Spiegato il mistero della trinità vado a fare un giretto.

Non do del tu, neanche al più inqualificabile degli individui, quindi, perché dovrei chiamare per nome la suprema identità della vita? Per millantare credito? Figuriamoci! Lo chiamo, quindi, per attributo: Principio. Il Principio della vita, è la vita che ha attuato il Suo principio, e poi il nostro. Come vedi già da qui, neanch’io sono tanto canonico! Il Principio della Vita, è Natura, perché è quello che è, è Cultura, perché è quello che sa; è Spirito, (la forza della vita), che corrisponde dalla relazione fra ciò che è e sa.

Cosa sia e cosa sappia, non ne ho la più pallida idea. Ma, quale la Sua forza, (il Suo spirito), bèh! basta guardarsi attorno. Guarda che io non sono un panteista. Non vedo la vita del Principio nelle cose, ma, appunto, solo la sua forza. Vedo, cioè, il terzo stato della Sua vita. La vita, è stato di infiniti stati della relazione di corrispondenza fra i suoi stati, appunto, Natura, Cultura, Spirito. Avendo tre stati, ed essendoci corrispondenza di vita fra di quelli, la vita principiata dal Principio, è trinitario – unitaria. Essendo suprema, la vita del principio è la somma trinità dei suoi stati. Per questo, è anche detto: l’Uno. E adesso che ti ho spiegato il mistero della “santissima trinità”, vado a farmi un giretto: vuoi per non gonfiare la vita a te, vuoi per far sgonfiare la testa a me.

afinedue