La sessualità vista da vicino.

Molti anni fa, attorno ad un mio amico, gravitava un bel giro di militari. Per amor di compagnia, più che di seduzione, accompagno a casa loro, un paio di quelli. Arrivati al paese, ovviamente, se ne vanno per i fatti loro, ed io resto lì, in un bar. Forse perchè novità in un piccolo paese, avvicino, e/o vengo avvicinato da un gruppo di ragazzi/e. Se ciacola, se ride, ecc, ecc. I militari tornano, saluto la compagnia, saliamo in macchina per tornare a Verona. Sto per avviarla, quando una ragazza apre la porta, mi bacia, la rinchiude. Resto al volante, o meglio, non so più se sono al volante! In quel dato momento, a puttane tutte le mie sicurezze sessuali! Qualche giorno dopo, discuto la faccenda con uno di loro. Gli dico: ma cosa si aspetta da me, quella ragazza? Non di certo, fisicità! Mi risponde il ragazzo: cosa vuoi che sia! Mentre sei con lei, puoi anche pensare ad un uomo! Cacchio, Maluna, sono andato a riputtane, un’altra volta! Non solo, perché, mi sono riscoperto, tutto fuorché lo scafato che mi credevo!, ma anche, perché, non vi è consiglio che non nasca da esperienza: propria o d’altri che sia. Morale della favola: Visto da vicino, nulla è normale! Oppure, non capiamo e non viviamo più la vita, perché c’è l’hanno messa troppo distante per capire effettivamente com’è!

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