Metti, che nel tuo giardino…

Metti che nel tuo giardino sia spuntata una pianta felice ai tuoi occhi. Ebbene, quella pianta è il caso che la vita ha posto fra i tuoi piedi, ma non è tua, in alcun modo, maniera, ironica proprietà, ecc, ecc. Non vorrei sembrarti un esaltato mentre te lo dico, ma, mi considero proprietà della Vita, (nel senso del tutto sino dal Principio) e di nessun altro.

Ti devo l’affermazione, perché non mi posso permettere di essere inteso come un doppione di te o di altri, dai più fragili, dai più deboli, o da quanto d’altri puoi mettere fra i fragili ed i deboli. So molto bene, come e cosa tu intendi per anche tuo e sfondo, e la cosa non può che farmi un personale piacere, tuttavia, al proposito, fermati!

Io non sono solamente Vitaliano, sono anche “per Damasco”, quindi, se il Vitaliano può permettersi di sbrodolare dal compiacimento che gli deriva dalle tue affermazioni su di lui, lo stesso non può permettersi per Damasco. Allora, vi sia netta separazione, fra io ed io! D’altra parte, nel mio giardino la vita ha messo anche altre piante! Non mi sono mai sognato di circoscriverle con nessuna forma di proprietà, e/o di appropriazione.

afinedue