Per arrivare a Israele, le vie della vita toccano Venezia.

Un autore italiano racconta di essere andato in un monastero di Venezia. Assieme al priore visitò la cucina del convento. Con loro entrò un grosso gatto. In mezzo alle due finestre della cucina c’era il camino. Il fumo non usciva completamente dalla canna: qualcosa l’ostruiva. Il Priore prese un badile e con il manico tentò di liberarla. Cadde una grossa pantegana. Il gatto gli fu addosso. I due animali si presero per la gola. La loro forza era paritaria. Separarli era impossibile. Il Priore prese i due animali con il badile e li gettò nell’acqua del sottostante canale.

p.s. Non cito l’Autore perchè non ne ricordo il nome, e neanche l’opera.

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