I disgusti papali non sono il disgusto di Dio.

La mia idea di Dio non alberga in nessuna delle parole usate da questo papa (“Dio non si rivela più, sembra nascondersi nel suo cielo quasi disgustato dalle azioni dell’umanità”) ma certamente hanno offeso la mia idea di Dio. La mia idea di Dio si regge su due basilari concetti: l’idea cristiana del Padre, e l’amore oltre ragione, (in questo senso mariano), che Pietro manifestò verso l’Umanità  chiamata Cristo. Se ci manca il senso dell’accoglienza mariana e petrina della vita non può esservi la rivelazione di Dio.

Il Dio disgustato di Wojtyla,  quindi, mi pare la pessimistica immagine di chi è schifato dal non veder sufficientemente confermata la sua semina, e intruppato il suo gregge, piuttosto che l’immagine di Dio. Sarebbe ora di smetterla di immaginare Dio secondo una teologia a somiglianza della nostra psicologia. Da questa teofantasia, infatti, non può non risultare che i nostri discorsi su Dio, sono il frutto di chi immagina vera la sua idea del Grande, solamente perché sta pensando in grande. La rivelazione di Dio è la vita. Che altro vogliamo da Dio? Vogliamo che ce la gestisca? Ma, per favore!

Vediamo di non confondere l’essere piccoli con l’essere infantili.

afinedue