L’esistenza di Cristo è necessaria alla parola di Cristo?

Non da oggi, alla molle figura del Cristo universalmente rappresentata, preferisco quella faccia da pazzo che ho “messo” in un mio post: Immagine di Cristo; e non da oggi, (sia pure per vie diverse da quelle percorse dai molti più preparati di me), non credo alle favole. Dove non credo all’identità personale e storica di una individualità che con il tempo si è costituita, (o hanno costituito), come Cristo, credo nelle parole che ci sono rimaste. Non sono di Cristo? Non tutte sono di Cristo? Come capire?! Come distinguere?! Nell’impossibilità di capire e distinguere, le accetto come tali, tanto quanto corrispondono alla mia idea, di un Dio come parola di vita, e alla mia idea di Figlio di quella Parola. Tutto il resto, è “polvere siamo, e polvere torneremo”, per chi non crede in un Oltre, ed è speranza di eternità, per chi ci crede.

Problemi?

Zero!

afinedue