A Sua immagine e somiglianza: dove il fumo nasconde l’arrosto.

Premesso, e per amor di tesi concesso che l’unica parola di Dio è vita, tutto quello che si dice su Dio e sulla sua parola è detto dell’uomo. Punto!

Le religioni rivelate da Spiriti hanno inattendibile fondamento, come inattendibile fondamento possiede ogni sovrumana manifestazione. E’ di inattendibile fondamento ogni sovrumana manifestazione, perchè il male sa fingere il bene, molto bene tanto quanto è male. Punto!

Con l’affermazione non intendo negare le manifestazioni medianiche, bensì, indicare che quelle rivelazioni potrebbero possedere degli aspetti reconditi. Quali? Protrarre l’errore ed il male, mascherando l’intenzione con motivi d’amore: amorosa intenzione, abbondantemente smentita dai fatti, direi!

Come liberare il nostro cammino dal fango culturale e spirituale derivato dell’inattendibilità degli Spiriti? Direi tornando da capo: al principio della nostra strada. Indipendentemente dalla rispettiva forma, al principio della nostra strada troviamo i principi dell’immagine divina e di quella umana. Quale, l’attendibile somiglianza? A mio avviso, è indiscutibilmente vera solo in questi termini.

* Figura divina: per quello che sa la Sua Cultura, e per quello che per la forza del Suo Spirito sente la Sua Natura, lo stato di principio dell’Immagine, è di essere ciò che è. Punto!

* Figura umana: per quello che sa la sua Cultura, e per quello che per la forza del suo spirito sente la sua Natura, lo stato di principio della Somiglianza, è di essere ciò che è. Punto!

Detta l’uguaglianza nella Figura dei rispettivi principi di vita, quale la differenza? A mio avviso, non sullo stato della Figura della vita, ma sullo stato degli stati delle rispettive Figure della vita. Figura suprema e supremo stato, l’immagine divina. Figura somigliante a quell’iniziale principio, la nostra.

Disincrostare l’Immagine della vita, da ogni fantasiosa interpretazione dell’Inconoscibile, è togliere i vani bagagli dalle spalle dei martiri; è universalizzare l’Elezione, che accogliendo la Parola, (la vita sino al Suo principio) tutti abbiamo ricevuto in ugual modo e misura.

 

afinedue