Credo nel Padre, nel senso di Unico principio della vita.

Credo nel Padre, nel senso di Unico principio della vita. Credo nel Figlio, nel senso di Profeta del Padre, ma non di figlio di Dio, se non nel senso che lo sono tutti quelli che ci credono. Il fatto di esser stato più vicino al Padre, (più vicino nel senso di maggiorata coscienza dell’universale paternità di Dio ), rende Cristo, “figlio prediletto”, ma non per questo, figlio di Dio, come ha detto sinora il cattolicesimo, o addirittura, come “Dio”, come pare stia dicendo questo papa.

Credo nello Spirito, come forza della vita del Principio. Il fatto che lo si dica Santo, fa parte della pessima abitudine di “nominare invano”, al solo scopo, a mio avviso, di “spacciare” dell’autoreferenziale credito. Apro una parentesi: non vi è scontro fra religioni, o meglio, viene spacciato per scontro fra religioni, quello che in effetti è scontro fra Profeti.

Non di certo perchè i Profeti hanno bisogno di scontri a scopo di supremazia, (o perchè ne abbia bisogno Dio), quanto perchè ne hanno bisogno gli “esecutori testamentari” delle parole che dicono di Dio.

afinedue