Ho letto le tue considerazioni sulla mia opera.

Ho letto le tue considerazioni sulla mia opera. Sai cosa mi è successo? Ho fatto fatica a passare per la “cruna dell’ago” da tanto hai gonfiato la mia vanità. Ho anche visto che hai pubblicato il triangolo. La simbologia del nero non mi appartiene più. Adesso amo la simbologia del bianco, cioè, del vero. Chi ha orecchie, intenda. Proveniente da non si sa dove, ti mando un pensierino sul Divino. Nella ricerca del – chi è? – si può scindere l’Unità della divinità, solamente rendendola Cosa. Verso il divino diventato cosa, parla il patologo, non, il teologo.

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