La vita è nostra?

E’ nostro, il quadro che pure comperiamo? Direi, come prodotto si, come arte, no. Così per la vita. Non è nostra come Arte, è nostra come gestione di quell’acquisto. Con altre parole, non è nostra perché atto del Principio, ( comunque lo si conosca o lo si nomini ), mentre è nostra, per quello che abbiamo attuato. Per tale proprietà, possiamo decidere di rinunciarvi? A mio avviso, si, perché, non è l’Arte della vita che neghiamo con scelte di una fine vita (dolce e/o violenta nei casi di disperazione) ma solo la vita come prodotto della nostra arte.

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