Amare, è anche un po’ “uccidere”, ed è sempre un po’ “morire”

Il mezzo di bianco che mi permetto nei fine settimana, mi fa scrivere delle robe, ma de che le robe! Sentire un po’ queste. Sono in pizzeria. Di fronte a me un’anziana. In gamba. Di carattere! Chissà perché le donne di carattere si ritrovano spesso con figli Finocchi, (ben che gli vada), o “tossici” che peggio gli vada! Alla mia destra, una coppia con due bellissime bambine. Lui ha l’aria di chi è lì per dovere. Lei, forse perché non ha, o teme, alternative. Le bambine, riempiono i silenzi, (e la loro orfanità di sostanza) giocando con i telefonini! Il tavolo fra i due sposi è largo decine di kilometri.

Guai, a chi, d’ora in poi, mi parlerà male dei telefonini!

Cari Uomini. Care Donne. Perdonate la predica del Finocchio, ma, se non avete ancora capito che amare è un po’ morire, perché è sul vostro amare che la vita pianta il suo futuro, lasciate perdere! Andate a ballare!

afinedue
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