Lettera aperta a Cristo.

Caro Amico: fratello non oso, anche se, biologicamente, siamo della stessa pasta. Recenti ricerche, stanno dicendo, che, storicamente, sei come un profilo in un Blog: tutti, possono dire e pensare di tutto. Come non bastasse, la Barca che hai dato a Pietro, pare un vecchio diesel, da tanto spande fumi! Il tutto, perché gli altri fanno miracoli, e Tu, fatti quelli, nisba! Certamente l’hai fatto, perché non dipendessero da Te ma dal Padre, ma, Mio Caro, non hai tenuto conto che nella nostra povertà di fede nel Padre, siamo nudi, come quel tale trovato lungo la strada da un certo Samaritano. In quella situazione, anche un solo Tuo miracoloso straccetto potrebbe coprire i nostri fede – li inverni! D’altra parte, forse neanche Tu potevi immaginare che dei Figli del Padre, come Ci hai nominato, col tempo, potessero diventare un popolo di straccioni! Sempreche, non lo siano sempre stati. Quello che non hai capito Tu, l’ha ben capito il tuo vicariato! Così, non potendo contare più sui Tuoi straccetti, ha aperto il Mercato dei miracoli per fedeli bisognosi, ad altre botteghe: sante, per carità, ma, botteghe!!! Che te devo dì! Al posto Tuo, forse batterei un colpo! Al posto tuo, forse userei la frusta! So bene, che non Lo rifaresti! Ti è costato troppo capire, che quelli che hai frustrato, “non sanno quello che fanno”.

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