"per Damasco", o i fanatici in religione, o contro la religione.

Non so quanto in buonafede, o quanto per proprie storie, ma in alcuni casi sono stato collocato nei gironi dei fanatici in religione. Nulla, è più distante da me! Ho patito troppi fanatismi sulla mia pelle di “diverso”, per stare, in alcun modo o misura, vicino a quella gravissima infezione culturale e spirituale che è la fanatizzazione di una qualsiasi ideologia. Si potrà convenire o non convenire sui pensieri religiosi. Si potrà convenire, o non convenire, sull’esistenza di un Idea che chiamiamo “Dio”. Comunque si metta la questione, è fra i bisogni del vivere! Di quei bisogni, condivido i soli principi universali della Vita, e accetto i particolari, perché locali vie di un sapere, che nasce dalla necessità di un più elevato sentire sé stessi. A livello religione, o bisogni religiosi o quant’altro di ideologico o di contro ideologico, sia come Perdamasco, che come Vitaliano, tutto mi sta bene, purché quel tutto non diventi potere di vita su vita. In quel caso, non ci sto, ma, senza fanatismo, neanche lì.

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