Il lupo che stava a monte, disse all’agnello che stava a valle: perché inquini la mia acqua? Lettera aperta al Gigio.

Ti ricordo l’inizio di questa favoletta, Gigio, solo per dirti che il tuo dai, Vitaliano! a un mio commento lo devi indirizzare ad un certo Fedro, non a me, che presso di te ho riportato solo due immagini: la ferocia, rappresentata dal Pedofilo – Lupo, e l’innocenza del Bambino detta dall’Agnello.

Vedo che sei un Educatore. Nell’ambito, conoscerai qualche psicologo. Ebbene, fagli leggere i miei scritti, quelli di … , le vostre risposte di tutti da … Forse con tua sorpresa, potrebbe anche dirti, che quando difendiamo le nostre idee, sovrapponendo la passione sulla ragione, riveliamo che la difesa delle proprie idee è mescolata alla difesa di noi stessi; qualunque e comunque sia, l’identità che diciamo: noi!

In particolare modo, questo vale per identità che sentono di possedere emozioni di pedofilia negativa! Vale, addirittura di più, anche per quelli che solamente lo temono, a causa di una indistinta coscienza sulla propria sessualità! A tanto può portare il non conoscerci. Chiedi anche questo a quello psicologo. Vedrai che non avrò sbagliato più di tanto.

Prima che il tuo “cavallo intemperante” ti prenda le redini, voglio precisare che sto parlando di casi, non di te, o di … o di altri intervenuti presso di me, o presso … La Pedofilia che chiamo positiva per distinguerla dalla negativa che è la perversione di quell’amore, è presente in tutti! Non ci sarebbe paternità, e ne maternità, e né bene e né giustizia sociale verso i bambini, se non ci fosse. Prima della presa di coscienza di quell’amore, quando erano in eccesso, li buttavamo nei cessi! E’ storia, Gigio, non un mio “fantasioso avvitamento”. Se non credi a me, (e lo direi, più che logico!) chiedi a quello psicologo, se è o non è vero!

Ho l’impressione che il totale rifiuto dei miei discorsi e di quelli del Bortocal, più che dallo sviluppo degli argomenti sia stato provocato da questa inaspettata rivelazione: cioè, che l’atomo può far vivere, o può far morire! Dipende dall’uso! Così, per tutte le forme dell’amore! Forma, che nel caso della Pedofilia positiva, non è di certo il “dialogo amoroso che non vedo proprio”. Non mi ricordo più chi l’ha detto, e neanche con le parole precise. Spero solo, non in malafede! Pedofilia positiva, è amare la vita del bambino! Non il bambino in quanto fonte di tensione sessuale! Quella sì, che è perversione! Possibile che non capisci la differenza fra amare e recare dolore!

Ho visto da … che continui a batter chiodo sul pedofilo perverso. Non sarò certo io a farti cambiare idea! Ognuno a suo modo, il Bortocal ed io abbiamo solamente posto delle distinzioni culturali, non, non , non, legali o morali, o qualsiasi voglia legittimazione sul genere dei fuori di testa in Belgio. E, se pensi che queste distinzioni le hanno poste due vittime di pedofilia, a mio avviso vuol dire, che il discernere senza paure su noi stessi, prima o poi, porta all’equilibrio. Ed, ora, se lo credi, cambiamo discorso. Parliamo di Donne?

Vedi dove porta la chiarezza nella sessualità? A fare in modo che un sereno Omosessuale, si scopra Eterocultuale a livello psicologico, così, che possa serenamente parlare anche di Donne. Li conosce, questi scherzi della vita, lo psicologo che ti ho chiesto di far intervenire? Ho già cominciato io, nel momento stesso che ho scritto Donna con la maiuscola. L’ho fatto, non solo perché amo la Donna, (per i motivi soppradetti) ma anche perché non tutte le donne sono puttane, come usualmente si dice fra uomini delusi! E, a me, la Donna non ha mai deluso. Al più, neanche la puttana mi ha mai deluso, perché non è ipocrita! Al più, sirena per gli Ulisse, e/o i marinai del caso. Sarò, tuttavia, più che lieto di cederti il passo, visto, che per ovvia pratica, biblica e sponsale, le conosci meglio di me!

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