Le regole nella vita; educare fa male.

Ho bisogno di parlare col nuovo operaio. Lo chiamo al cell. Risulta occupato per più di mezz’ora: sul lavoro! Gliel’ho detto e ripetuto non si sa quante volte che non voglio un uso privato del cell durante l’orario di lavoro. Risposta: Ci, ci 🙂 ci, ci! I Siri Lanka quando si mettono a parlare fanno più casino delle anare, e i par de le betoneghe! Folclorismi a parte, non voglio commenti dai Condomini sui miei operai! Parto dai pressi della Bra, e piombo al Palladio: 62 anni in bicicletta. Immaginatevi la scena. Arrivo, e gli provo che mi racconta balle quando mi dice che non è vero. Mi hanno sentito urlare sino all’undicesimo piano! In sintesi, sento che non mi posso più fidare! Gli faccio ridurre l’orario di assunzione, da completo a parte time. E se funziona ancora, gli darò altre ore, e se non funziona, saranno cazzi suoi! Sono stanco di essere derubato dei miei sentimenti! Così, dove se ne fregano delle regole dell’amore, (filìa, mi raccomando, non pedofilia) imporrò quelle del timore! Che amarezza, dover educare così! Non credano i figli che il genitoriale dovere di educare sia un piacere. Il più delle volte, fa soffrire gli educatori.

afinedue