Caro Roberto: la tua esposizione è talmente dotta, che mi sono fermato pressoché subito. Non ho cultura sufficiente.

Caro Roberto: la tua esposizione è talmente dotta, che mi sono fermato pressoché subito. Non ho cultura sufficiente. In modo sparso, però, ti mando le mie personali convinzioni.

“una cosa però è ormai assodata e cioè che Paolo di Tarso non fu un “fondatore” ma un “diffusore” di un annuncio basato su fatti già noti e che non occorreva raccontare daccapo.”

Che sia stato un “diffusore” non si discute. Di annunci basati su fatti già noti, ne dubito parecchio, come parecchio si dubita “sui fatti già noti”. Credo invece, che, partendo dalla rivelazione spiritica che gli è capitata sulla via di Damasco, abbia interpretato la sua idea di Cristo, secondo e per mezzo, di quella “allucinazione”.

Non credo nella Bibbia. Non la credo rivelata da Dio. Tanto meno scritta da Lui, ovviamente! Credo che la Parola di Dio sia: vita! Non credo che ne abbia dette altre. Non lo può. Non lo può, perché un Ente assolutamente sé stesso, non può dire che il Suo assolutamente sé stesso.

Tutto il resto, tentativi di Parola! Esaltazioni mistiche, che a guardarle da vicino, sono malattia! Ne prova il fatto, che tutte sono state vissute da “sofferenti”. Tanto è vero, che nell’individualità equilibrata nella comunione fra i suoi vari aspetti, non c’è presenza di esaltazione mistica. Che sia per questo che Cristo frequentava i crapuloni, e amava “i semplici di spirito”? O, me la sono inventata io?

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