Ricerca delle proprie origini. Lettera aperta a Nat84

Ero a militare, quando mi è mancata mia madre adottiva, ma, non solo una Madre, mi è mancata, in quel momento. Mi è mancato, un passato. Avevo mancante, il presente. Mi mancava del tutto, il futuro. Così, sono andato alla ricerca delle mie origini! Correva l’anno, 65/66, non ricordo. Gira che ti rigira, rompi che ti strarompi, sono riuscito a trovarle. Della madre naturale, in primo, il paese. Dalle parti di Portogruaro. Vado in Canonica, chiedo di… Il prete dice: famiglia numerosa. Grande povertà. Mi raccomanda cautela. Mi indica una strada verso i campi. Vado verso i campi. Chiedo ad una donna che trafficava nel suo orto, dove, la casa dei… Mi guarda, come se sapesse già tutto. Mi dice: è quella! Vedo, in distanza, fra maree di granoturco ancora verde, una casa, ancora senza malta, e senza colore. Puri mattoni. Mi manca il cuore. Torno indietro, ma, non mi bastava.

Cerca e che ti ricerca, rompi e strarompi, non ti trovo l’ultimo indirizzo di quella donna! Scrivo. Mi scrive. Mi dice: ti raccomando, adesso sono sistemata. Se vieni qui, discrezione! (Non ricordo le parole precise, ma questo il senso!) Non gliene imputo colpa. Forse aveva letto su Novella2000, che “la voce del sangue” fa gridare – mamma!!! – in tutte le piazze! Almeno nel mio caso, sbagliato! Quando m’ha detto: adesso ti devi sistemare, (ecc, ecc.), ho fermato il rapporto. Anzi, l’ho chiuso! Solo da mia Madre, (la Cesira), avrei potuto accettare quel genere di intrusione nelle mie scelte, non, da un’altra madre. Giusto per dirne solamente una, della Cesira, tornando dal giorno della mia prima comunione a Padova, si è fatta 30 km a piedi, per tornare al paese. Ha detto: ho perso il treno. Sospetto, invece, che avesse terminato i soldi, con le 6 paste, (dico 6 paste), che aveva potuto portarmi. Ecco! Io non so cosa sia l’adozione.

Per certi versi, non sono mai stato orfano!

afinedue