Amare, è anche lasciar andare.

C’è del vero in quello che dici, ma non sempre il nostro vero è aiuto sufficiente. Ci sono casi, ( indubbiamente estremi ) che sono oltre ogni possibilità di aiuto che non sia il mantenimento vegetativo. Aiutarli a vivere? Mi pare ovvio, ma, è altrettanto ovvio, quando un vivere avviene per mezzo di un corpo, tranciato da ogni emozione, ed è, quindi, ridotto ad un mero respirare, mangiare e defecare? Ecco! In quei casi, ad ogni “Welbi” il suo passo, perché, a mio avviso, amare, è anche lasciare, ad ognuno, la sua volontà.

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