L’Anticristo, la Gran Puttana, e il cardinale.

Se, per il Biffi, l’Anticristo era, che fine ha fatto l’Anticristo? E, se era, perché, nell’intervista che gli ha fatto un giornalista di Repubblica, ne denuncia ancora la presenza? Se ricordo bene, già a suo tempo, Cristo temette di veder avversata la sua parola; ed i primi avversari, furono i primi Anticristo, ma, Anticristo verso la persona, o anticristo verso la parola? Ai suoi tempi, gli avversari lo furono sia verso la persona che verso la parola. Anche adesso si può dire la stessa cosa, solo che, risorta ad altro cielo la persona, l’avversione si dirige verso l’immagine, oltre che verso la parola.

Il Profeta disse: Cristo verrà dopo di me. Il Cristo che verrà dopo il Profeta certamente non potrà essere islamico. Se lo fosse, non sarebbe Cristo a venire dopo il Profeta, ma un profeta islamico che vedrà le parole del Profeta in modo cristiano. Un eretico che troverà pesanti avversari, quindi.

Con Anticristo, si definisce la realtà di un Assoluto, ma, c’è un solo Assoluto. Quindi, non ci può essere nessun Anticristo. Al più, uno o più personaggi di rilevante spessore anticristiano. Cristo fu il Maestro che ci insegnò la nuova figura di Dio: il Padre, non, il Padrone che era prima di Cristo, e che ancora è rimasto per gli amanti del padronaggio in religione. Si possono dire Anticristiani, dunque, tutti i possessori di quella padroneggiante tentazione. Anche lo stesso Saulo, lo si può dire un anticristo. Lo è, tanto quanto, impadronendosi dell’identità Cristo, sovrappose su di Quello, la sua idea di Cristo. Si può essere Anticristo, e nel contempo, convinti spiritualisti. Credere nel bene e perfino in Dio. Essere asceti, studiosi, filantropi, moderati, disinteressati, e benefici? Direi di sì. Dipende dall’idea di Dio che si possiede. Se abbiamo un’idea del Padre, diversa da quella di Cristo, certamente siamo anticristiani verso la sua parola, (in toto o in parte?) ma certamente non siamo Antipadre, e quindi, di fondo, neanche verso il Cristo che ne fu il profeta.

Per come me lo presenti, del personaggio di quel romanzo, allora, si può dire che è stato cristiano malgrado sé, e quindi, anticristo suo malgrado. Non vedo contrasto con i Comandamenti, infatti. Al più, ne vedo la strumentalizzazione, se il fine, è il raggiungimento del potere sulla vita usando la parola cristiana. Se lo scopo del personaggio del romanzo era questo, allora, è un Anticristo. Ma, se siamo degli Anticristo, (e degli Antipadre) tanto quanto usiamo la parola cristiana pur di ottenere il potere sulla vita, allora, si può anche dire: alzi la mano, chi si salva in Vaticano. A questo punto, credo di aver letto tutte le voci della carta di identità dell’Anticristo, ma la foto, quella dovrai proprio mettercela tu.

p.s. Non me ne vogliano le donne per aver definito al femminile l’identità dell’Anticristo. Per me, puttana, è chi tradisce i principi della vita: il Bene, il Vero, il Giusto. Per quest’affermazione, al caso, tutti possiamo essere puttane, e quindi, Anticristo.

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