Come homo economicus sarei un tantinello franoso…

Come homo economicus sarei un tantinello franoso. Dal che ne arguisco che lo sono anche come anticristo. Il che, mi rasserena non poco. Nel tuo commento, c’è un qualcosa che m’ingozza: un boccone di pensieri, troppo grosso per la mia gola. Ad occhio, a naso, ed a orecchio, direi che, sia pure da un legittimo pensiero, stai traendo un eccesso di conclusioni. Se, come credo, è anticristo ogni sovrano potere sulla vita, e se è nell’homo economicus che trovi quel potere, allora, direi che Berlusconi è più anticristo di Bill Gates. E, fra i due, non saprei proprio dirti, se l’istituzione ecclesiastica lo sia di più o di meno di loro.

L’informatizzazione del pensiero umano, a mio vedere è come il nucleare. Si può usarlo per scopi pacifici, o per scopi guerrafondai, la scelta però, non è del nucleare: è di chi lo gestisce. Così, come non si può accusare un Fermi di aver sganciato la Bomba, alla stregua, direi che non si può accusare il Gates dell’informatizzazione con i sensi negativi che gli dai.

Certamente è anticristiano non vedere gli esseri umani come esseri umani. Questo, però, se da un lato può essere motivato da voglia di potere, dall’altro può essere motivato dall’economica distanza che il Gates ha nei confronti della restante umanità. Certamente non c’è l’ha nei confronti dell’umanità dei suoi simili in ricchezza. Al che, potremmo concludere che vi è classe e classe di umanità. Le classi sono anticristiane? Già Cristo distingueva ed accettava l’esistenza della classe “Cesare” e della classe “Dio”. Tanto che invitava a dare ad ognuno ciò che competeva. Il punto, allora, è come con il nucleare, cioè, quale, l’uso? Dall’uso, il giudizio.

afinedue