Cos’è normale? Il giusto fottere, o il giusto capire?

Credo di soffrire di un grosso guaio. A fronte delle domande immense che qualche volta mi capita di porgere, riesco a dare solamente delle risposte piccole, piccole. Convengo con il Freud sul fatto che l’omosessualità sia una fase della sessualità. Non convengo sul fatto che debba essere una fase transitoria, come non convengo sul fatto che venga giudicata un arresto. Certamente, viene giudicata un’arresto, se il necessario fine culturale della sessualità sia l’etero, ma, dove è scritto, a parte sulle norme date dal bisogno di fissare il disegno personale e sociale di Cittadino?

La sessualità è il frutto ultimo dell’evoluzione degli infiniti impulsi dati dal piacere. Piacere, che non ha mai finito di dire, e quindi, neanche di dare identità sessuale. Ciò che chiamiamo sessualità, allora, è solo il prevalere di un dato stato: eterosessuale o omosessuale che diventi. La mia visione della sessualità, però, implica la presenza di un alveo culturale e sociale senza preconcetti. Non c’è adesso, figurati ai tempi del Freud. A mio avviso, è il pregiudizio sociale che crea l’arresto sessuale, non che l’omosessualità sia frutto di arresto.

La differenza di pensiero fra me ed il Freud, si basa sul fatto che lui cercava la malattia, mentre io cerco la vita. E, nella vita, tutto è via per capire la verità. Per capire la verità, nel contesto del commento intendo il capire la personale identità. Normalizzare la vita, quindi, è normalizzare la via, e condizionare la scoperta dell’io. Condizionare la scoperta dell’io, è ammalarlo di arresto. Ho già avuto modo di dire, che pur desiderando l’uomo, non l’ho mai amato. E, che pur non desiderando la donna, tutto considerato, l’ho sempre amata. Sai già, che per amore intendo comunione. Sarei un arrestato a livello sessuale? Secondo Freud sì, secondo me, invece, quell’arresto mi ha dato una possibilità di capire me stesso, (e da me, la vita) che da un solo punto di vista, (o l’omosessuale, o l’eterosessuale) molto probabilmente non avrei avuto. Allora, cosa è normale? Il giusto fottere, o il giusto capire?

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