Verso il principio di realtà.

Per il mio pensiero, vita, è stato di infiniti stati di vita. Per questo, lo è anche la sessualità. La sessualità, pertanto, è veramente definibile come transessualità: ” viaggio verso il principio di realtà” innanzi tutto, personale! Etero, omo o quanto d’altro, e definizione di convenzione: vuoi “medica”, vuoi sociale, e/o quanto d’altro.

Dal viaggio personale verso la propria realtà, l’Identità lo prosegue poi, verso la sessualità sociale che gli deve corrispondere per amore, (cioè, per comunione) non, per prefissata norma. Questo, è il punto! Sulla castità del cuore, ad ogni prete la sua risposta, e sulla castità del suo vivere, anche. Conosco molto bene, però, gli squilibri esistenziali che comporta la forzata castità. Esaltato, il destino di chi li cura con la Parola. Depresso, il destino di chi non la sente, perché la cerca nelle parole. E’ nella vita, invece, che La si deve cercare: purché non sia “castrata” ricerca, ovviamente.

afinedue