Secondo me, non possiamo conoscere Dio se non conosciamo noi stessi.

“ma l’amore non in senso “cristiano”, come deformato successivamente, bensì in senso carnale…

asterisco

Condivido il carnale, Mauro, come primo scalino che porta alla conoscenza di Dio, (religiosamente parlando) e alla conoscenza della vita, culturalmente e spiritualmente parlando. Secondo me, non possiamo conoscere Dio se non conosciamo noi stessi. Se non conosciamo noi stessi, infatti, su quali basi valuteremo la nostra somiglianza con l’Immagine, o con altre parole, la nostra somiglianza fra vita e Vita? Nei termini che ho ipotizzato, condivido l’idea dei Sufi. “perchè ogni donna che diventerà maschio entrerà nel regno dei Cieli”.” Qui ci sta l’ipotesi “dell’unica carne” (raggiungibile per sesso come per stesse finalità di vita) o per l’ipotesi che dico nella mia “filosofia”.

Nella mia filosofia, la frase potrebbe suonare così: perché ogni Accoglienza (principio culturale e spirituale della donna) che si farà Determinante, (principio culturale e spirituale dell’uomo) entrerà nel Regno…” L’unica carne, quindi, come via per l’unica mente che porta all’unica vita. Regno della vita, o regno dei Cieli? A mio avviso, una cosa non esclude l’altra.

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