Tutto è bene, quello che finisce bene, anche se mi pare cominciato poco bene.

Sarà anche perché non capisco niente, ma ho un gozzo in gola! Mi domando, serenamente, come un giornalista dell’esperienza di Mastrogiacomo abbia potuto abboccare all’esca (un’intervista) tesagli, (da quanto ho capito) da quell’incauto che l’aveva venduto ai Talebani come spia, e che poi è finito sgozzato, molto probabilmente perché i Taleban hanno capito che il Daniele era solo un giornalista. Cosa cavolo può dire di nuovo, (un capo Talebano) che già non si sappia da non si sa quanti anni. La cultura religiosa, è e rimane quella. Ideologia politica ed intenzioni, anche.

Il problema droga, non è na’ novità, e non vedo dove possa mutare: asparagi in Agfanistan, (al posto della droga) non credo proprio se ne possano piantare! L’unica cosa nuova, è un giornalista italiano che intervista un capo Taleban. Se ne deve arguire, che per il Mastrogiacomo, una Parigi val bene una messa?! Sarà! Ma, intanto, vedo un Karzai che ha dovuto mostrare la sua debolezza, ed un Talebano che ha potuto mostrare la sua forza! Sarebbe questa la messa?!

Per me, non vale Parigi!

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