Gli abusi negli usi dell’ombrello

Facile o non facile che sia, infilare un ombrello in un occhio, può non voler dire una volontà omicida, ma certamente vuol dire una volontà di ledere. Anche uno schiaffo, è volontà di ledere, ma certamente non vi è la stessa proporzione. E’ un po’ la storia di chi, ricevendo un pugno, risponde con una coltellata. Al punto, una provocatoria domanda: se ambedue le ragazze si fossero reciprocamente infilate la punta dell’ombrello nell’occhio, avremmo avuto la stessa reazione? C’è una concausa che forse non abbiamo considerato: la virilizzazione della femmina. Con annessi, connessi, e conseguenze.

Devo averlo già raccontato. Tempo fa, una ragazza sui venti è seduta sul marciapiede. Pare sofferente. Mi avvicino per vedere se posso far qualcosa, e vi giungo. Non appena vicino, questa qui si alza di scatto. Mi fermo, più che sopreso. In contemporanea, un ragazzo (arabo e bellissimo, giusto per la cronaca) gli blocca le braccia e la tiene ferma. La ragazza urla: lasciami, lasciami! Il ragazzo mi sorride e non la molla. Visto che la mia sola presenza è bastata a miracolare la salute di quella ragazza, mi allontano dicendo una frase che in apparenza non centrava per niente, cioè, l’amore può tutto. In un primo momento ho pensato all’amore fra quel ragazzo e la ragazza, ma strada facendo mi sono chiesto: se quella l’ipotesi, perché la ragazza voleva che il ragazzo gli liberarsi le braccia? Mi sono dato quest’amara risposta: la ragazza voleva che il ragazzo gli liberasse le braccia per aggredire me.

Lo “capirei” come prova di ammissione di chi intende entrare in una banda, ma lo si può capire come la prova che una ragazza vale tanto quanto un ragazzo nella dimostrazione di forza, anche, indipendentemente, da casi di varia delinquenzialità? Si, lo si può capire. Come si può capire che fra Doina e Vanessa, a monte del fatto, sia successo esattamente questo: una prova di forza. Chi la sfidata, e chi la sfidante? E’ chiaro che non so rispondere a questa domanda. Come credo sia chiaro, che non lo può nessuna delle due vittime: di sé come di questi momenti storici.

afinedue