Il sesso e la lampadina.

Giusto per togliermi qualche ragnatela all’apparato, ieri sera stavo uscendo. Prima, però, decido di rispondere ad un commento. Destino o fatalità, questo ritardo sulla decisione permette l’arrivo di un mio amante. Sui 40. Piccoletto e torsolotto. Tunisino. Possibile spaccia. Senza cielo, né terra. Elementare. Spontaneo. Strumento che ottimizza la strumentazione. Sale. Sale, mi abbraccia, e via facendo. Terminato, il faccendo con reciproco piacere, diventiamo due estranei che solo la reciproca confidenza e cortesia, tiene ancora uniti per quel tanto che basta per il bacino finale, tuttavia, se dovessi seguire quello che sento lo manderei a rivestirsi in cortile. Soddisfatto il piacere, infatti, mi sento come una centrale che ha prodotto luce solo per una lampadina. Il che può andar bene per case che non hanno più di una stanza. 

afinedue