Senti, senti, cosa dice il Cefa nel suo Vangelo.

Ed il Signore gridò, dicendo: “Forza mia, forza mia, mi hai abbandonato!”.

E mentre così diceva, fu assunto. Se è vero quanto racconta il Pietro, lo stato d’abbandono sofferto da Cristo deriva da una constatazione sul calo della sua vitalità, quindi, nessun rimprovero e/o dubbio verso il Padre. La forza, per me, è lo spirito della vitalità, mentre lo Spirito, è la forza della vita. Nel primo caso vi è spirito naturale, nel secondo, spirito culturale. La corrispondenza di stati fra spirito naturale e spirito culturale origina la forza (lo spirito) della nostra spiritualità. Per spiritualità, intendo il sentimento di vita fra spirito e Spirito. Naturalmente, non vi sono tre spiriti, perché, vita, è unitario_trinitaria corrispondenza di stati. Sul nostro piano di vita, chi principia la vita con la sua forza, (con il suo spirito) è padre. Elevando il concetto, si può anche dire Padre, chi, con la forza suo spirito, al principio, ha originato la nostra vita. In quanto originati da un Padre, direi necessariamente, siamo figli. Circa il Padre, Cristo la pensava come me? Non ne ho la più pallida idea! Ovverosia, una qualche pallida idea c’è l’avrei anche, ma, come dimenticare che la fede non è argomento?

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