Prostituzione: questione di sussistenza, non, di preferenza.

Sulle strade dove si vende piacere in cambio di sussistenza, ci sono parecchi giovani, questa sera. Come tutte le settimane. Come in tutti i festivi. Squallida, quella forma di sussistenza? Non intendo giudicare, ma, se lo potessi, squallidi sono quelli che cè li mettono come strumenti della loro sussistenza, ma, visto da vicino, e dal loro punto di vista, (vuoi dei ragazzi, vuoi dei loro sfruttatori) è come andare in fabbrica per gli uni, e come mandar in fabbrica gli altri. E’ quasi diventato un avvicendamento generazionale, il loro. Difficile interromperlo, da tanto è sistema, sia nei casi volenti che in quelli nolenti. Non c’è sentimento in quello che fanno in strada. Al più, c’è, illusorio, in quelli che comperano. Non c’è finocchieria fra quei ragazzi. Non ci può essere sentimento verso un uomo, fra quei ragazzi. Al più, preferenza nei confronti di un dato acquirente, se si sentono trattati come persone. Anche se trattarli come eguali può essere pericoloso. Triste dirlo e squallido, ma, è così! Una posizione di uguaglianza, infatti, può essere interpretata da quei ragazzi, come una mezza vittoria, perché, quando si agiscono per far agire, per loro è tutta una questione di scacchi: vince, (e, quindi, guadagna di più) chi li muove meglio. Al fine di muoverli meglio, però, non escludono l’uso da bari.

Non sanno cosa sia Persona. Se non che non è un animale. Non lo può sapere che è stato animalamente violato. Anche analmente, al caso. In primo, al caso, anche da chi li ha convinti a trarre virtù da difetto. Che sentimenti possono avere in quelle condizioni? Direi, solo quello della vittoria su l’altro. Ottenuta come, non importa. O importa, se il come rivela un’indole che motiva maggiori capacità di seduzione. Ecco, così, che da generica civetta da marciapiede, il ragazzo passa ad altri più impegnativi settori (estorsioni, ricatti, furti) perché ha dimostrato di star diventando grande. Si deve crescere in fretta dalle loro parti se non si vuol continuare ad essere violati, oltre che sessualmente, da un costante disprezzo. Quelli che non crescono più che in fretta, sono destinati ad essere a servizio. Non importa il come, o presso chi. Per loro, è questione di sussistenza, non, di preferenza.

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