Non hai idea di quanti immaturi ho visto innamorarsi della barista perché non sapevano distinguere sorriso professionale da sorriso personale.

Non hai idea di quanti clienti imbecilli, ho visto osar di pensarsi speciali, approfittando del fatto che non tutte (o tutti) si possono permettersi di pagare la soddisfazione di mandarli a fanculo con la perdita del lavoro! Eppure, il desiderio di potere è componente non trascurabile in amare. Vuoi per chi lo impone. Vuoi per chi lo cerca. Dico desiderio in amare e non in amore, perché l’amore, in quanto virtù, sta in medio. Solo la passione sta dove gli pare.

asterisco

La ricerca del potere, verissimo, avviente da due lati opposti, chi lo impone e chi vi si vuole sottomettere. Nella vita in genere io detesto comandare e obbedire e credo questo mi renda abbastanza disadattato. A volte per non obbedire si deve comandare e per non comandare si finisce a obbedire. Trovare lo spazio che sta in mezzo sarebbe la più grande conquista per l’umanità, ma evidentemente utopia, un non luogo.
fotina In medio, un non luogo, dici? C’è del vero in quello che dici, ma non è tutto vero quello che dici. I non luoghi, sono le case della Chimera, direi, quando la ricerca dell’in medio è velleitaria. Lo direi, il luogo della Speranza, invece, quando ha ragionevoli fondamenta, anche se di futuribile realizzazione. Difficile, trovare l’in medio fra il comandare e l’obbedire. Io l’ho trovato, nel dare loro dei fini magistrali. Vuoi, nell’insegnare a lavorare, vuoi, per quello che so e posso, naturalmente, nel far conoscere i modi dell’esistere ai quanti entrano in relazione con me. Non sempre, mi posso dire idoneo maestro, purtroppo, ma già il tentarci, un po’ mi giustifica. Ciao.

afinedue