Gli unici giudici che mi stanno bene sono i Magistrati.

Scorrendo i commenti su di una recente e dolorosa questione, di una blogger leggo: io cerco la cattiveria negli altri. Suppongo, per denunciarla. Non vedo, diversamente, i perché di quella ricerca. Chi cerca un veleno, o lo fa per toglierlo, o lo fa per iniettarlo, ma non vedo nessuno che lo faccia per tenerlo presso di sé. A meno che non sia un farmacista, non vedo scopo. Comunque sia, posso anche capire chi è una data personalità, ma, chi si crede di essere, quella personalità? E, anche ammesso che possa arrogarsi il diritto di giudicare la cattiveria altrui, può dirsi, di saper escludere l’errore nel suo giudizio? E, se anche ammesso l’errore nel suo giudizio lo volesse riparare, e per infinite cause non potesse pervenire la riparazione al giudicato, come la mettiamo, con un giudizio, irrimediabilmente in circolo, nella vita del malcapitato?

Ognuno faccia quello che vuole della sua vita, ma, per quanto mi riguarda, metterò sempre fuori di casa mia, e nondimeno da me stesso, questo genere di arbitrii!

afinedue