Libertà, libertà: quanti delitti si compiono in tuo nome? Secondo me, bisognerebbe sentire un avvocato: libero, possibilmente.

Costituiscono il Partito della Libertà.  Partito: associazione volontaria di cittadini che aderiscono a una determinata concezione politica e sociale e cercano di attuarla attraverso la partecipazione alla vita pubblica e alla direzione dello stato.  Non vedo cosa ci sia di rugante nella costituzione di un nuovo partito, ma, pur ammettendo possibilità d’errore, di rugante (almeno per me) ci vedo un’indebita appropriazione del concetto. 

Libertà: (li-ber-tà) (arc. libertate o libertade) s.f. ~ Stato di autonomia essenzialmente sentito come diritto, e come tale garantito da una precisa volontà e coscienza di ordine morale, sociale, politico. [Devoto – Oli]    Se, libertà, (intesa nel senno appena detto) è, appunto, precisa volontà e coscienza di ordine morale, sociale, politico, e se tale concetto, è la vita principe di ogni stato di autonomia essenzialmente sentito come diritto, può essere incamerato da un Partito, se non suddividendo quel concetto in uno di serie A, (quello della Liberta) da altri di serie B, con ciò intendendo quelli fuori da quel sequestrato concetto?  

La costituzione del Partito della Libertà, è risposta politica al costituendo Partito Democratico. Notate la differenza, prego: Partito Democratico, non, Partito della Democrazia. Se lo avessero nominato Partito della Democrazia, starei scrivendo, su di questo, le stesse perplessità che rilevo in quello della Libertà. I concetti primi hanno senso universale, e quindi, devono restare al di sopra e al di fuori di ogni indebita appropriazione.

Non vedo genialità, in chi rende di parte, ciò che è proprietà universale.    Ci vedo, piuttosto, una voglia di possesso, che non dovremmo permettere, dal momento che se è vero che dei piccoli sonni della ragione, generano pur sempre dei piccoli mostri, è anche vero, che, lasciati liberi, i mostri, crescono molto di più dei piccoli sonni che li hanno generati.

afinedue