Questo Cupido m’ha rotto le palle!

Ho filtrato liquami per anni, e l’ho chiamato amore, ma, l’amore, non è una fossa di decantazione, e l’amante infermiere non può non veder malato l’amore. L’ho sempre saputo, a dire il vero, ma, allora, da quale nuova filosofia spunta, sta novità! Da nessuna, in particolare. Mi sono solamente rotto le palle, di un’arte che mi fa recitare sempre la solita parte. Tutto considerato, invecchiare non è poi sta gran disgrazia, se una riacquistata ragione mi permette di dire basta alchimie, basta intrugli, basta inciucci! Cosa mi darà  la nuova maestra in cambio di quello che mi ha fatto buttare? Al momento, m’ha dato, una non minata capacità d’attesa. Neanche fosse una fede.

afinedue