I sensi della vita: conoscere e discernere.

Lo scopo dell’invito che ho messo all’inizio della paginata, non è certamente quello di riempire dei miei vuoti esistenziali: non mi mancano gli amici, e quando ho bisogno di amanti, so bene dove trovarli, anche se non sempre so, come si allontanano: vedi la mia ultima sorpresa mattutina.  Lo scopo, invece, è nel senso della vita, appunto, conoscere e discernere; lo scopo, invece, è nel mio senso della vita: ausiliare la conoscenza ed il discernimento. Naturalmente, per quanto so e posso, quindi, mai a sufficienza, purtroppo. Discernere per conoscere, non solo è il mezzo che gradualmente struttura la definitiva identità, ma è anche il mezzo che allontana il senso della solitudine: non senza compagnia, come generalmente si crede e/o si teme, ma senza attivata utilità, vuoi per il nostro mondo, vuoi per il circostante. Per quanto mi riguarda, una persona può essere qualsiasi pensiero, purché sappia, quanto effettivamente gli corrisponde quel pensiero. Il mio fine ultimo, allora, non è la Persona, è la vita, nella Persona.

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