Si dice che invecchiando si diventa bambini. I bambini, hanno bisogno di storie.

Il mio passato è come un osso spolpato. La carne prosegue. Gli ossi si scartano. Resta, però, il bisogno di storie. Di allora, ricordo librerie piene di storie. Cercavo la storia, allora. Chissà, in quale libro! Chissà  in quale libreria! Poi, ho trovato la libreria ed anche la storia. Ho usato una, e letto l’altra. Poi, è giunto il fine della libreria, ma non la fine della storia. Il tempo è un “taglio”! Quali pagine della mia storia ha allungato? Quali pagine, ha adulterato? I vecchi ricordano quelle che hanno avuto, ma, ho scartato l’osso! Non ho voglia di andarlo a cercare! Non ho voglia di doverlo rimpolpare! Con la mia carne di adesso? Figuriamoci! Rileggere, è come far l’amore. Non è mai come prima, la seconda volta. Così, anche il rivivere. Non è mai come prima, la seconda volta. Ci sono nuove storie, adesso. Nuove librerie. Non mi somigliano. Mi somigliano, le storie che ritrovo nei ricoveri per libri anziani. Là, ricordo la Berta. Quando filava. Che tempi!

afinedue