Nel condominio dove lavoro rifanno le facciate. Montano un’impalcatura che è una cattedrale di tubi.

Fra gli operai italiani, degli arabi: + o – sulla trentina. In linea di massima, sono spontanei gli arabi. Spontaneità che perdono, mano a mano si italianizzano. Che peccato! L’ho constatato anche oggi. Dall’impalcatura, uno di loro m’ha salutato accennando un movimento di braccio. Dico accennando perché stato fermato da un commento del collega. Analoga cosa è successa con un altro. Il giorno prima m’ha salutato guardandomi, mentre il giorno dopo, salutato non guardandomi. Di cos’hanno paura?! Sono i sorrisi che mancano ai Finocchi, non gli uomini!

L’amarezza di oggi non è niente rispetto ai disastri che mi combinava un tempo, perché, oggi, gli imbecilli restano fuori della mia vita. Tuttavia, non esiste apriorisistica difesa. Non si sa mai, a priori, chi è imbecille che potrebbe ucciderti, né, a priori, non si sa mai chi è l’uomo che potrebbe amarti! Quindi, siamo sempre indifesi, noi, Finocchi. Non è che mi costi più di tanto il capire l’omicida, devo ammettere! Anche perché non fa niente per impedirmelo, il Pirro!

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