Nessuna sessualità è esente dalla filia. Direi, anzi, che se non ci fosse la filia, non vi sarebbe sessualità.

Si può dire, allora, che l’omosessualità (come l’eterosessualità) sente filia anche verso i suoi diversi: uomo o donna che sia. E’ un’attrazione, però, che non basta a formare un’alterna identità sessuale; rimane parte del piacere dato dalle infinite identificazioni che un soggetto ha con la virilità (o femminilità) che suscita l’identificante piacere. Si può anche dire che la filia verso la virilità mussoliniana, è l’integratore sessuale che ausilia, o conferma, o esalta il soggetto che la sente. Succede anche in altri casi di icone virili (o femminili) ovviamente. In quanto integratore, (la filia verso una forte virilità o femminilità) può compensare, e/o confermare, e/o esaltare anche un omosessuale, ovviamente.

“mi pare di avere capito che ti riferivi ai critici, ma per dire che, secondo te, la virilità mussoliniana affascina di più gli eterosessuali…”

No, intendevo dire che ha affascinato gli omofiliaci critici del Gadda, non, il Gadda. Non credo necessario, il precisare che non sto parlando di Mussolini in quanto persona (pubblica e/o privata che sia) ma dell’immagine erotica che, per filia, la sua figura ha suscitato, e/o suscita. Lo preciso, tuttavia, perché non è detto che ci rapportiamo solo noi due. Per lo stesso motivo, sento di dover precisare che questo discorso nasce solamente da una esplorazione fra i miei pensieri, e che quindi, vale quello che vale.

afinedue