"La democrazia è la "coesione sociale", dici?

Non mi dispiace, quest’affermazione, pure, mi lascia perplesso. Abbiamo visto che la democrazia attuata, in effetti è volontà di una maggioranza su di una minoranza. Ne consegue, che la democrazia è veramente tale se la minoranza accetta di essere socialmente coesa con la maggioranza. Diversamente, la democrazia che attuiamo, la si protrebbe anche dire una democratica dittatura. Non diventa assoluta, ovviamente, sino a quando la libertà d’opinione ed il conseguente agire politico non viene privato della possibilità d’esprimersi; e ciò, appunto, avviene in regime di libertà. Libertà, è il “contenitore” (vedilo come forma di una disciplinata morale individuale e sociale) che contiene (anche nel senso che limita) l’azione individuale e l’azione sociale: ambedue, infatti, devono avere corrispondenti fini. Tutto molto bello (sempreché non siano cazzate!) 🙂 ma anche molto ideale. Scendendo dal fico, allora, direi che il concetto di libertà è come la Donna: mobile. :DD Cosa ferma la mobilità della libertà nell’essere? Direi quello che ferma, presso l’uomo, la mobilità della Donna, (come l’opposto) cioè, una corrispondenza di fini supportati da comuni progetti, regole, sentimenti di vita.

avatar “eppure non possiamo dire che quel governo e quella mancanza di volontà non sia volute dal popolo cinese.”

fotina Quanto voluta o quanto forzosamente accettata?

p.s Perdona se il tono di questo commento ti pare suo malgrado una lezioncina: è solo perché, più che con te, sto riflettendo e verificando me.

afinedue