Ahmadinejad, lo scioglilingua iraniano.

“Israele è alla fine e verrà presto eliminato dalle carte geografiche».”

asterisco
………………..Il problema sta nel come. E pensare che tutti i guai sono cominciati col possesso della cosidetta terra promessa da un non si sa quale Spirito. Da Dio, si dice. Ne dubito più che fortemente, ma accetta l’idea, Mauro, per amor di tesi. Uno spirito (tanto più se elevato al divino) non ragiona secondo materia. O meglio, ragiona secondo materia, così come io ragiono in inglese se ho a che fare con un inglese, tuttavia, la mia mente (o psiche) non per questo diventa inglese. Quale la psiche di Dio? Essendo immagine di un Principio, è psiche composta da principi. Essendo entità assoluta, assoluta la sua psiche ed il principio che manifesta. Come ho detto in altri commenti, un Principio assoluto non può manifestare che la sua assoluta essenza. Essendo vita, la sua essenza, non può manifestare che l’essenza della vita. Togliersi dalla testa, quindi, che abbia promesso una terra. Egli, invece, (a mio vedere, ovviamente) ha promesso un modo di vita: quello eletto dalla presa di coscienza della realtà della Sua vita, ma l’ha chiamato terra, perché ha dovuto adattare adattare il suo linguaggio a livello linguistico (intendi spiriuale) di chi ascoltava: uno “spirito” di nome Mosè, che guarda caso, aveva bisogno di una terra. Secondo questo pensiero, come non possiamo non dirci cristiani, così non possiamo non dirci israeliti, se essere cristiani ed israeliti significa posseder coscienza dell’idea di Dio. L’importante, è non considerarci gli unici possessori di quella promessa, perché l’idea di Dio si espande per infinite vie ed in infiniti modi. Con altre parole, l’importante è non essere la pulce che si crede possessore dell’elefante, solo perché ogni tanto lo cavalca per succhiargli il sangue.

afinedue