Fascismo: una definizione prima di cominciare.

Fascismo, per me, perdamasco, è la “religione” che trova nella forza del corpo il suo principio di essere, e quindi, il Padre, o con altre parole, il Duce. Nel Duce come nei “figli” di quel padre, nulla è più caduco di questo principio. Da questo, la cultura che lo conserva, sia nel Capo che nei “fedeli; da questo, l’eliminazione di tutto ciò che rappresenta debolezza sia dal Capo (autoeliminazione) che contro il Capo, sia nei figli che contro la loro debolezza personale. Ho detto una cazzata? Va bè! Non è la prima e non sarà l’ultima.

avatar Trovo questi concetti importanti nella tua replica:

1. Il fascismo è una religione, più che una ideologia politica, non so se sia così, certamente è una ideologia politica che ha molta invidia per la religione e che la scimmiotta come può, dal culto del Capo alle ampolle del Dio Po.

2. il fulcro del fascismo è l’idea della forza del corpo, Strano: parlano sempre di Spirito, invece; sembra una religione dello Spirito. Forse è una religione dello Spirito corporeizzato? (si può dire? temo di no)

3. Ideologia materialista del corpo è il marxismo, che genera il socialismo. Il fascismo si confermerebbe scimmiottatura del socialismo (nazional-socialismo, perfino)
fotina Lo spirito è la forza del corpo che alimenta la forza della mente. Si può dire allora, che il fascismo è mosso da due principi della forza: quello della vitalità, tipico della psiche che si riconosce in “Giovinezza, giovinezza”, e quello della vita che si riconosce nella corrispondente politica. Naturalmente, negli stati psicologici del fascismo, una forza non esclude l’altra. Sul fascismo, il filosofo Gentile (uno dei tanti uomini che ho perso per strada dice di che smentire la mia paura di aver detto una cazzata. Ringrazio il Bortocal che è stato medium di conferma.
avatar “… e tuttavia Gentile non dice che “il fascismo è la sua azione”, dice che “la dottrina del fascismo è nella sua azione”.
Trattandosi di un filosofo, credo che la differenza non sia casuale. Certamente qui Gentile usa la parola “dottrina”, tipicamente e non casualmente religiosa; non usa la parola “teoria”. Riconduce il fascismo quindi in una dimensione religiosa e in particolare della religione cattolica, alla quale soltanto può essere ricondotto il concetto di dottrina.
Bene: dopo avere suggerito che il fascismo è una specie di religione, Gentile dice che è una religione dell’azione e non della parola. Pensate un po’: non è più il Verbo a farsi carne, bensì l’azione, oppure l’atto, come avrebbe detto Gentile stesso. Comunque, dopo avere cercato di definire in che cosa consiste la dottrina del fascismo, Gentile definisce subito dopo il fascismo come “un atteggiamento spirituale”. La citazione si tronca e non sappiamo meglio di che tipo di atteggiamento spirituale si tratti, ma nella citazione successiva si parla di forza, e si pongono in correlazione fra loro, come equivalenti, “la predica” (riecco un linguaggio tipicamente cattolico!) e il manganello. Questo significa che il fascismo è una religione della forza? Direi, timidamente, di sì.
fotina Come volevasi dimostrare.