“Quando scrivi, Dio non può generare nulla che non sia a Sua immagine, io mi chiedo smarrito da dove ricavi la sicurezza che dimostri.”

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“Come sai il mio Dio è (quasi buddisticamente) il Nulla. Sarà una teoria altrettanto avventurosa della tua, ma mi induce a ritenere blasfemo nei fatti, se non nelle intenzioni, che parla di Dio come se lo avesse conosciuto al bar… E purtroppo questa “avvventurosa teoria” mia non fa eccezione neppure per gli amici, ai quali mi viene spontaneo chiedere se sono sicuri di non bestemmiare.”

fotina Ammesso il Principio della vita (qualunque cosa sia o si chiami o venga chiamata, che l’ho stradetto decine di volte) il resto delle mie certezze concettuali le ho ricavate anche con l’aiuto del Devoto – Oli. 🙂 La relazione fra Immagine e Somiglianza riguarda la vita, non le sue forme, e tanto meno il suo vivere. L’ho stradetto anche questo. Ho semplificato il mio concetto su “Principio” e su “vita”, dicendolo anche così: il Principio della vita è la vita che ha attuato il suo principio: la vita. Io non ci vedo Grande vecchio in questo mio dire, ma se per caso mi è sfuggito fammelo sapere. 🙂

avatar “come sai il mio Dio è (quasi buddisticamente) il Nulla.”

fotinaE’ un concetto che mi è rimasto impresso, che non ho contrastato, e al più, discusso con te. Vedo il tuo concetto di Nulla (come possibilità di vita) come chi, fermo sulla soglia di uno splendido palazzo, (la vita) non osa entrarci perché è impossibile che sia così!

avatar“sarà una teoria altrettanto avventurosa della tua, ma mi induce a ritenere blasfemo nei fatti, se non nelle intenzioni, che parla di Dio come se lo avesse conosciuto al bar…”

fotina In genere si dice: blasfemo nelle intenzioni, se non nei fatti. Dirla come l’hai detta, potrebbe rivelare un forte attaccamento ad un possibile pregiudizio. In genere mi rifiuto di nominare Dio. Non chiamo per nome neanche il primo che passa, e, quindi, figurati se lo faccio con chi non conosco. Io immagino, Mauro, non, so. Tienilo presente per le prossime volte. Come detto sopra, in genere parlo di Principio perché vita al principio. Il guaio è, che è un termine non compreso nella generale cultura religiosa o no, pertanto, se nomino Dio, lo faccio solo perché mi vedo costretto a farmi capire anche secondo il comune linguaggio. Il tuo commento non è “avvventurosa teoria”. Mi domando, piuttosto, se non sia mosso da dello spirito Ferrante. Nolente te, è ovvio!

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