La domenica faccio la comunione con cappuccino, brioche, e per finire un caffè.

In pasticceria mi guarda un vecchio ragazzo. Dice di avermi conosciuto e quando. Ai tempi di Berta filava, secondo me. Parla, infatti, degli anni 80. Sardo, vengo a sapere poi. Di notevole forza, a giudicar dalla stretta di mano. Dice di aver lavorato come pizzaiolo in vari posti di Verona. E’ adrenalinico, il soggetto. Nonché narciso. Veste di nero. Molto aderente. Troppo, data la parentesi convessa che si ritrova sul ventre. Non che disturbi l’insieme più di tanto, pure, c’è. Dice che sta andando dal titolare di una pizzeria in Bra. Dice di aver lavorato lì per quattro ore: come extra. Mi dice di non aver ricevuto quanto basta (20 euro) e che stava andando a farsi dare il resto. Anche perché vuol sapere come mai il titolare non gli ha confermato la promessa assunzione. Gli domando: i soldi dell’extra te li ha dati il titolare sua sponte, o gli hai chiesto il dovuto non appena finito l’extra? Mi dice che glieli ha chiesti lui. Gli dico di lasciar perdere. Perché mai, Vitaliano? Perché gli hai dimostrato di essere, psicologicamente indipendente dal datore di lavoro, gli dico, e i datori di lavoro, amano i cavalli, purché da soma come muli con le orecchie sempre basse. Ci pensa su. Non l’aveva vista così. Non è male, il soggetto. Anche se c’è più di qualcosa che mi nasconde sotto una giovialità ed un bisogno di cameratismo che sento tanto da recita. Lo credo anche un buon professionista. Il guaio è, che lo sento parte della categoria di persone che si servono del lavoro per esaltare il proprio sé. Solo i titolari possono fare quel gioco! I dipendenti con quell’animo, o trovano di che manifestarsi in proprio, o non durano da nessuna parte. Ne so qualcosa. Possiedo lo stesso animo, anche se non lo stesso bisogno di emergere, da altri e/o da altro, attraverso il fare. Se mai lo reincontrerò, dovrò fargli capire l’importanza dell’essere: stato della vita che è, indipendentemente da. Che io sappia, è l’unico processo che permette ad un ex ragazzo, di non restare un ex uomo.

afinedue