Si, mi sa che il bianco sta facendo l’ultimo giro di lavatrice.

Alla faccia dei due chili e mezzo che ho perso, vado a mangiarmi un gelato a Porta Vescovo. Mi piace quella piazza. E’ un giardino incolto. Molto colorato.
Esco dal negozio con il gelato e con una sedia. Mi metto sul marciapiede. Davanti a me, la fermata di un bus.
Alla fermata, un donnone africano. Lo direi sui 35. E’ assieme ai figli. Sono in scala: 4, 3, 2, e l’ultimo sui sei mesi. Il 4 ed il 3, danno l’idea che potrebbero benissimo farcela da soli. Il sei mesi, la donna l’ha collocato all’interno di un grosso fazzolettone e l’ha messo sulla schiena. Quello di stasera dormiva, dormiva…
La madre si è chinata un paio di volte. El casca, el casca, mi sono detto. Invece, non cade proprio nulla.
La due, c’è l’aveva per il braccio. Essendo alta la donna, sta bambina pingolava (pingolava non è italiano ma direi che rende bene l’idea) girando un po’ di qua e un po’ di la, sospesa com’era, da toccare l’asfalto, solo con la punta dei piedi.
Come gli altri tre, anche lei aveva l’orecchino. Come gli altri tre, era bellissima.
Arriva il bus. La madre solleva la bambina un po’ di più, e la posa sul pianale.
Credete che la bambina abbia fatto una qualsiasi protesta? O abbia solamente modificato in qualsiasi modo il sorriso? Ma neanche per idea!
Anzi, direi che l’ha accentuato, come l’accentua il bambino che accetta il gioco che gli pare.
Per un attimo ho avuto un orrendo sospetto! Non si sarà mica fatta una canna, vero?! :>>
Nessuna canna.
Era solo felice di esserci.
Si, mi sa che il bianco sta facendo l’ultimo giro di lavatrice.

afinedue