Definire l’amore non è difficile, anzi, è quasi banale: io lo dico Comunione.

Detto questo, però, potrebbe essere tutto fuorché facile il riuscire ad essere in Comunione, e quindi, amare, seguendo la lezione dell’Amore. Secondo il mio pensiero, ognuno di noi è Natura della vita, cioè via. Cultura della vita, cioè, verità; Ed è vita, tanto quanto la sua via porta la sua verità . Detto questo, può essere tutto fuorchè facile, essere via, verità , vita. A differenza di me, che dico tutti, il Cristo disse: io. Può essere perchè di carattere assolutista come in genere lo è la personalità  araba. Può essere perché dato l’ambito di nascita, religioso, e storico, si era ritrovato ad essere l’unico a concepire la sua visione spirituale della vita, e, quindi, ad essere l’unica via, l’unica verità, l’unica vita. Non per ultimo, può anche essere non sua quell’affermazione, ma successivamente addebitata a Lui.

In quanto, ognuno, via della verità  della personale vita, siamo, in quanto essere, insindacabili. Al più, lo è il nostro agire, se, portatori di errore e di dolore. Legittima la via di quelle suore, allora, tanto quanto non porta errore e dolore. Certamente è legittimo opinare su l’efficacia o meno delle loro preghiere e dei lavoretti da sussistenza. Va bèh!

Da, “ma insomma, dire che sarà  lui a giudicarci per decidere il nostro destino eterno”, (eccetera) sino alla fine del tuo pensiero. Io non so se abbia detto una puttanata di questo genere, o se gliel’abbiano messa in bocca. Pensa, che io non credo neanche in un giudizio di Dio, comunque proveniente! Non ci credo perché non sarebbe giusto! Non tanto perché non è fonte di assoluta verità , ma perché, in quanto fonte di assoluta verità, non potremmo capirlo. E un giudizio non capito è un giudizio mancato. A che serve un giudizio, mancato per impossibilità di capirlo? A niente, dal momento che Dio non ha certo bisogno di farci capire che è più intelligente di noi!  

Su quanto sostengo, metti l’esempio di un Mauro (ex insegnante) che giudica i miei temi dal punto di vista grammaticale e quanto collegato alla grammatica. Io, che non la saprei distinguere da un Ufo, ti pare che potrei capirci qualcosa? E se non ci capisco niente, non è forse mancato in utilità, il giudizio del Mauro? Sul giudizio universale, so che è corrente teologia paolina. Va bèh! Il Saulo ha detto la sua idea. Io dico la mia. Dove è scritto che la sua vale più della mia? E’ scritto da 2000 anni di Storia, ma sopratutto, in ciò che ci hanno educati a pensare vero, al di là di ogni ragione! Il dubbio è diabolico, ci hanno sempre detto! Certo che è diabolico! E’ diabolico per chi domina il nostro spirito in nome di Dio. Ed in questo dominio, Dio non c’entra proprio niente! Non è di Dio che dobbiamo liberarci. Lo dobbiamo dei cattivi operai della Vigna! In particolare modo, del caporalato che si dice incaricato da Dio. 

afinedue