Se questo è l’introibo, vi raccomando il resto!

Il ministro Berlusconi raccomanda di spendere, ed io sono andato a spendere quello che posso: cornupia

Alle 18 e 15 di questa sera 31 dicembre, non c’era aperto nessun Centro estetico per la mia, ormai canonica abbronzatura. In genere, chiudono alle 20. Evidentemente, il bisogno di incassare, e quindi, a loro volta di spendere, non c’è, oppure, possono anche far a meno di incassare che tanto spendono lo stesso. Miracolo all’italiana?
Non avevo palle per farmi da mangiare, così, sono andato dove ho trovato possibile per un singolo fuor di cenone: cenone si fa per dire. Meglio sarebbe dire, infatti, prezzone! Ordino una bruschetta. Il pane della bruschetta andrebbe passato sulla piastra. Mi portano gli ingredienti della classica bruschetta su di un pane passato nella tostiera. Mi ritrovo ad aver mangiato, così, un esteso cotton fioc alla siciliana: pomodoro, origano, aglio, e, a mia richiesta, un paio di acciughe alla Leopardi: spaurite, cioè, da tanto circostante spazio.
Ordino, poi, un baccalà alla vicentina.
Mi portano un qualche baccalesco granuloma, cotto in una sorta di bagna che secondo psichiatrici propositi dovrebbe esser stata composta dalla cottura in un latte con acciughe, e suicidatosi per evidente disperazione da pochezza.
Morale della favola pre festiva: con un mezzo litro di vino rosso, finto caraffa, 20 euro e 50. Morale della morale della favola: non riesco più a distinguere chi è spacciatore di roba, da chi è spacciatore di robaccia! Non per questo mi dimentico di porgervi i miei auguri di buona fine al vecchio anno, e di buona vita al nuovo.

Erosgrafia.0

Non ho molto da dire in questo periodo, così, ho pensato di movimentare il blog con immagini, a mia opinione, erosgrafiche. Numerazione a parte, le lascerò senza titolo. Intenderei aprire, con questi post, una finestra senza tempo sulla bellezza maschile e femminile, (non di meno di altra bellezza visitata da Eros, vuoi per presenza, vuoi perché ispiratore dell’autore) e con il solo farlo, mettere il mio divisorio estetico e culturale fra Eros e Porno. Fra i significati di zero, il Devoto – Oli, dice che e’ “il Punto di partenza di una qualsiasi successione”; ed e’ per questo che al punto di partenza ho messo

La natura ci insegna che la prima sua legge di sopravvivenza e’ la prevalenza del piu’ forte sul piu’ debole.

No, a mio avviso, questo è quello che abbiamo capito, non quello che insegna. Sostengo invece, che la natura ci insegna che la prima sua legge di sopravvivenza comprende tutto ciò che gli è bene. Certamente, gli è bene la soppravvivenza del più forte sul più debole. Legge giustificata presso gli animali, però. Cosa ci ha distinto dagli animali? La ricerca del vero, direi.
E qui sono cominciati i casini che hanno autorizzato la versione che citi anche presso di noi; se animali.

Oracolo della Sibilla.

matita Prima o poi dovremo considerare sul fatto che in amore vi sono infiniti concorsi, e che il non aver il pieno possesso della nostra identità (possesso data dalla maggiorata conoscenza, intendo) porta anche a quelli di colpa, vuoi per aver scelto, vuoi per non aver scelto, vuoi per averlo fatto bene, vuoi per averlo fatto male, ecc, ecc, ecc, ecc…. Al che mi dirai: è la vita, signora Marchesa. Al che ti dirò: è certamente vero, cara Contessa! 🙂 Ma, non è questo il punto. Il punto è, che se non abbiamo voluto il male dell’altro, e/o l’errore nell’altro, nulla dobbiamo a nessuno, se non il dovere (che non sia obbligo, però) di curare le “ferite” proseguendo con l’affettività, la dove è possibile e/o ce lo rendono possibile. La dove non c’è questa possibilità, il medico pietoso non guarisce l’ammalato. Quindi, amputare necesse est, :>> credo si dica. Dovremo considerare inoltre, che vi sono personalità, adatte all’amare, più che all’amore. E noi due, (tu per il tuo senso ed io per il mio) non siamo amanti binari: siamo ternari. Ternari nel senso, che noi l’amore lo facciamo sempre in tre: noi, l’amato/a, e la nostra “droga”: lo scrivere per te, una certa visione della vita per me. Non c’è nulla e nessuno che possa sostituire la nostra “droga”. I nostri amati si rassegnino: verranno sempre dopo. Non si ingannino, sul fatto che sappiamo renderli primi. Lo possiamo perché siamo dei buoni registi, ma, dove lo trovi il regista che dirige una sola opera nella vita?! Certamente, non fra di noi due! :>> Oltre che i nostri amori, però, lo dobbiamo saper bene anche noi!

Animo!

Al principio della vita c’era il bello o la verità?

matita Mi capita di scrivere Verità con la maiuscola anche quando penso alle nostre verità. Il praticare l’Eccelso, :>> qualche volta mi frega, evidentemente! 😀 Mi e’ capitato di discutere questo punto di vista “sono convinto che l’arte debba preoccuparsi soprattutto, o esclusivamente, del bello” anche con il Mauro. L’affermazione del Mauro non era detta nei tuoi stessi termini. Sto accostando i due pensieri a memoria. Perché a mio avviso, prima del Bello c’è la Verità? Perchè al principio della vita c’è il silenzio, ed il silenzio è luogo della Verità, appunto perché nel silenzio non alberga il Dissidio. Il dissidio, come è noto, è battaglia fra contrapposte ragioni: quella del bene e del male. Del vero e del falso, ecc. Poiché al principio della vita non potevano esistere contrapposte ragioni, (il Principio ha stato assoluto) ne consegue che al principio della vita c’è una sola ragione: la verità. Certamente si può anche dire che al Principio della vita ci sia stato il Bello, e che sia stata la bellezza ad originare la verità, se ammettiamo, però, che al principio della vita ci sia stata l’estetica anziché la conoscenza. Vero è, che il principio, in quanto primo e sovrano è assoluto. Un assoluto non si può scindere in stati e/o in parti. Dire se vi fu prima la bellezza o la verità, allora, è mera convenire su di un punto di partenza, per lo scopo di permettere quanto stiamo ipotizzando. C’è chi sostiene che al principio della vita non c’e’ proprio niente! Non farci caso! 😦 Sono i soliti comunisti! :>> Ciò che muove un artista, a mio pensare, è la ricerca di quel silenzio = verità che chiamiamo pace interiore. Ti sei mai ascoltato, non appena composto un post che hai sentito particolarmente riuscito? Provaci. Scommetto una pizza che mi darai ragione! 🙂 Bada, però! Dura, quella verità, solo un attimo di Luce.

Riflessioni sulle rotte di navigazione.

matitaA tutti è capitato, penso, di constatare che a post ponderosi, corrispondeva ben magra vendemmia di commenti, mentre, a post leggeri, dei raccolti da Terra promessa. Come mai? Fra le varie ipotesi ci metterei: perché non capiscono niente; perché ormai non si legge più; perché è una piattaforma che non vale un cazzo; perché il livello culturale medio è come la mia pressione: bassa; perché ormai si preferisce la cultura SMS, cioè, Senza Memoria Storica; perché il cervello ha raggiunto le ginocchia! Mi intriga, quest’ultima affermazione. Mi è uscita dalla mente. Non premeditata. Quando, un cervello può raggiungere le ginocchia? Quando cede sotto il peso della fatica, direi. Per la fatica di leggere la vita di certi post, o per la fatica di rileggere la vita in certi post?

No, Oreste non è eguale a Natale, caro BimboAdulto.

Come dicevo nel mio commento da te, trovarle, pazze del genere! Le suore che ho conosciuto io, quando frequentavo, anche se per forza, anche se per poco, anche se cinquant’anni fa, circa, toglierebbero l’ugola anche alle anitre! Sorte che deve essere capitata alle mute, temo. Le immagino così, le invasate di Dio! Pazze stimolatrici di vita. Altro che giaculatorie, crocifissi, penitenze! Cristo, sapeva ridere, e chissà, fors’anche cantare!

Sui versetti che il Profeta ha escluso, e sulla fame di potere che il Cristo evangelico ha rifiutato.

matita Caro Mauro: ho visto i Versetti Satanici sulla Wiki. Cosa mai ha fatto di così tanto diabolico, il satana, se non ricordare al Profeta che la vita, oltre che stato maschile ha anche stato femminile, e che sarebbe giusto venerare anche quella? Inserire l’elemento femminile nella costituenda religione, prettamente maschile, avrebbe comportato, però, una serie di variabili forse ingestibili per la cultura, sia del Profeta che della sua epoca: prevalentemente tribale. Può anche essere che abbia considerato di satanico influsso la sua debolezza verso l’amore fisico per la femmina. Sia come sia, ha finito col tagliar corto. O meglio, se ho capito bene, è stato costretto a tagliar corto. La considerazione per le dee può esser stata favorita, nel Profeta, dal fatto che chiaramente amava (e/o chiaramente possedeva) le donne. Si sa: satana si serve delle nostre debolezze (se tali vogliamo chiamarle) per influire, e/o condizionare la nostra umanita’, quando non, in quella insediarsi. Sostengo, insediarsi, proprio nel senso di rito da cattolica presa di possesso dell’animo e della mente dei credenti. Com’è evangelicamente noto, anche il Cristo evangelico fu tentato da satana. Portato sulla cima del Tempio, gli disse: tutto questo sarà tuo. O qualcosa del genere. Cito a memoria. L’influsso degli spiriti è permesso dall’affinità di spirito fra influente e ricevente. Dal che se ne possono ricavare tre ipotesi: o quel satana presso il Profeta fu uno spirito che amava le donne; o fu uno spirito giusto con le donne: altra via di influsso perché a suo modo il Profeta fu un ricercatore di giustizia; oppure, fu uno spirito donna, indipendentemente dal fatto se maschio o femmina perché nel mondo degli spiriti il carattere sessuale è dato dal carattere della forza: maschile perché determinante, o femminile perché accogliente. Vi è un’ulteriore possibilità. Fu spirito del dissidio. Non tanto perché il Profeta avesse spirito di dissidio, ma perche’ il dissidio (fra certezze e dubbi) non poteva non essere nel suo spirito visto la complessa faccenda che stava costruendo. Se l’influsso spiritico avviene per affinità di spirito, e se nel Profeta fu la sua sensibilità anche sessuale verso la donna, vista la diversa tentazione (la satanica offerta di potere) se ne ricava che in Cristo vi fu presenza di quell’ambizione. La fame di potere colpisce i re, ma non di meno i figli dei falegnami. In ambo i casi, è umano. Divino, è rifiutarla. Pare che il papato non si possa permettere di seguire questa idea.

Sopravvivrò! :>>

Fine come una provinciale che si è pisciata addosso, la discoteca in quel di Brescia, stasera.

matita Non avevo libro migliore, e mica si può leggere sempre, così, con amici sono andato a ballare. Poca gente. Serata di nebbia. Età? Dalla giovinezza ai geronti. Musica orrenda. Velocissima. Da diarrea con la paura di trovare tutti i cessi occupati. O forse, dati i convulsi in pista, non adatta a me. La giovinezza scarica i surplus, mentre io, mi ricarico di ciò che raramente trovo: emozioni, a dirla col Battisti. Al piano superiore, gabbie per ornitologi ridotti al lanternino, da quanto sono ripetenti in… materia. Visto che la musica non mi prendeva, dopo un qualche stentato e velleitario introibo mi sono seduto vicino alla pista. Sotto il sedere, un altoparlante gridava la merce. Chi grida, lo sappiamo, dubita delle sue ragioni. Con ragione. Mi guardo attorno. Nessun seduttore di marca, e marchette in vigilia perché non ne vedo. Evidentemente, non sempre è caviale. Considero e mi considero. A parte il vedere gli interessati alla simila, non c’è niente che mi interessi, e neanche degli interessati a me. Nulla disturba la mia tranquillità, quindi. A parte il piacere di ballare, vado in discoteca per vedere della vita. In mancanza, per godere dell’altrui vitalità. Non si vive con la compagnia di soli ricordi, vorrei dire, ma, non è così. Si vive in compagnia anche con i soli ricordi. Purché, non troppo vicini.