Ricetta del giorno: zuppa di Fagioli.

Dice il Fagioli: “mai sostenuto che Vendola, in quanto omosessuale, vada curato, ma se uno ha problemi con la propria omosessualità, io devo intervenire. Faccio lo psichiatra; è un dovere d’ufficio.”
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Un momento! Deve?! E dove è scritto che deve d’ufficio? E’ scritto che deve d’ufficio se un dato bisognoso chiede l’intervento di uno psichiatra, non, che ci sia l’intervento coatto; e se c’è intervento coatto per la gravità in un dato caso, a me risulta che debba cessare non appena cessa la necessità! Secondo la zuppa di Fagioli in oggetto, quali sarebbero i problemi che il Vendola ha verso la sua sessualità? Prendendola un po’ alla larga, consisterebbero in un insieme di contraddizioni.
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Dice il Fagioli: “il cattolicesimo è il contrario del comunismo. Se sei di Sinistra non puoi dichiararti cattolico… Che se poi porti dentro una simile contraddizione irrisolta non puoi fare bene il tuo lavoro politico.”
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Grossa puttanata a mio avviso. Il Fagioli non tiene conto, infatti, della possibilità che un cattolico possa anche condividere delle visioni comuniste, come un comunista possa anche condividere delle visioni cattoliche della vita. Psicologicamente parlando, prima ancora di politicamente parlando, io sono un centro sinistra. Tuttavia, vedo che ci sono parti di bene, di vero, e di giusto, anche in altre visioni politiche. Ammesso questo, quale, l’aspetto schizofrenico del Vendola? Solamente quello di prendere il buono dove lo trova!
Sarebbe questa la scissione che impedirebbe al Vendola di fare bene il suo lavoro politico? Mi faccia il piacere, Fagioli! Ciò può esser vero per le menti divise in due netti colori: bianco e nero! Il che, è tipico di quelle fondamentaliste, come di quelle che hanno paura di guardarsi dentro e di guardar fuori! Una cosa non esclude l’altra, signor Fagioli! E’ tipico anche degli inadatti alla formazione psicologica come psichiatrica, signor Fagioli! Vero è, comunque, che chi è un comunista ideologicamente non flessibile, dovrebbe avere il coraggio di non dirsi cattolico: al più, cristiano. Perché i politici comunisti si dicono cattolici, e non solamente cristiani per la parte non deistica di quella pedagogica spiritualità? Per una questione di voti! Potrebbero perdere, infatti, quelli di chi, pur cattolico, comunque potrebbe essere tentato di votare delle proposte comuniste. Dice ancora, il Fagioli: “secondo me, la pulsione omosessuale non esiste, è pulsione di annullamento. Per me, il desiderio è solo nel rapporto uomo&donna. Gli omosessuali attaccano le mie teorie perchè hanno paura di guardarsi dentro. Ma io sono uno psichiatra, devo farlo per mestiere.”
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Appunto. Si guardi dentro. Non per mestiere, possibilmente. Nel guardarsi dentro controlli bene, perchè sta correndo il rischio di mostrare che lei sta usando il suo mestiere per scalzare una identità politica, scalzando quella umana. Il che è tipico della mente, sia pure comunista, che diventa fascista, anche per mera fame di affermazione. Se ipotesi fosse, si vergogni, Fagioli! Un’ultima cosa, non è scritto da nessuna parte che una laurea in psichiatria, tuteli uno psichiatra da personali imbecillità. A maggior ragione, quindi, si guardi dentro, il Fagioli, con più cura. Ciò non può che migliorare il suo mestiere.

Da la Repubblica del 4 Gennaio 2009, “Non sono il gemello di Fausto, e curare Vendola è un dovere.

afinedue