Convivere è necessario. Condividere, non necessariamente.

Constato dal Bortocal, che quello che è chiaro per chi scrive, non sempre è chiaro per chi legge. Con – Convivere è necessario – non intendevo riferirmi a nessun genere di rapporto fra persone, ma fra la persona ed il mondo. Per attuare quella relazione, i modi ed i generi possono essere condivisibili, o non necessariamente condivisibili, l’importante, è fare in modo che si mantenga la relazione fra un Io ed il tutto. Per quale fine? Indipendentemente dal come, dal con chi, e/o per quali mezzi, perpetuare vita con il meno dolore possibile. Il restante riferimento a me, è pura voglia di polemica. No, Mauro, non tu mi hai lasciato “lungo quella sua strada troppo paolina”; io, ti ho lasciato lungo la tua. E ti ho lasciato lungo la tua, Mauro, perché se da un lato, come persona sei molto sensibile, e senz’altro meritevole di amicizia, dall’altro, straripi come bloger, ogni qual volta ti sfugge il dominio sulla ragione altrui; e ti sfugge, a mio avviso, più per motivi inerenti il bisogno di veder confermata la tua personale identità, più che per necessità inerenti le tue non poche conoscenze; sulle quali, si potrà anche opinare ma che nessuno mette in dubbio. Non io, almeno. Non lo saprei, neanche volendolo. Troppo paolina, dici, la mia visione della vita? In questa affermazione, o menti o sei in malafede, o hai dimenticato e/o rimosso che in tutti gli scritti che fra di noi hanno avuto il Saulo/Paolo in oggetto, siamo sempre stati d’accordo sul fatto che è stato una sciagura culturale per l’ambito religioso, ante lui iniziato e da lui deviato. E, allora?
Se ad un fiume dal livello oltre metro ci si premura sollevando gli argini, perché mai non lo dovrei fare io quando straripi oltre metro? E’ successo altre volte, ed altre volte, nonostante sentissi l’errore, ho tolto i sacchetti di sabbia che avevo messo a difesa dei miei campi. Ma, adesso, di te, fiume che passa dalla secca allo straripamento anche nel giro di un fiat, ho deciso di non fidarmi più. Ad ognuno le sue perdite. Ad ognuno i suoi guadagni. E’ la vita.

afinedue