"Uomini che odiano le donne".

A mio conoscere, un uomo odia una donna, quando si trova di fronte ad una femmina che lacera degli schemi identitari, vuoi appartenenti alla cultura maschile, vuoi appartenenti al dato maschio, vuoi precedentemente costituiti dalla comune ricerca (e ottenimento) di quell’amalgama di similari informazioni ed intenti che chiamiamo coppia, e che per delle comuni intenzioni (in molti casi pie) dovrebbero diventare “un unica carne”. La dove non lo diventano in pieno, “un unica carne”, comunque, sono carni analoghe tanto quanto hanno saputo e/o potuto diventarlo. Un qualsiasi fatto che ponga separazione fra le due carni, e/o un qualsiasi fatto ribalti i ruoli che la coppia si era data, è uno strappo nella tela (mentale e sentimentale) che la coppia aveva ordito. Può giungere, quello strappo, a distruggere tutto il quadro in cui la coppia aveva dipinto la propria storia; strappo, forse superabile nel caso di dipinto appena iniziato, ma, anche insuperabile, per chi, in quel dipinto, aveva fondato il senso primo ed ultimo della propria vita; e se è stata la donna a vedersi divellere quel senso, allora vi sono donne che odiano gli uomini.

afinedue