"Appunti di lettura sulle più alte delle questioni" – Con umbertoscopa

Dal sacrificio del figlio al sacrificio del Padre. Cos’altro ci resterà da sacrificare, dopo? Dio è buono, o è giusto, o è buono e giusto, o giusto e buono? Dipende solo da cosa principalmente si cerca in un Dio, a mio avviso. Dipende, allora, da un nostro principale bisogno, direi. Nessuna fede è petrea. Non lo è stata neanche quella del Pietra. C’è sempre un dubbio da allontanare, come in una casa c’è sempre da spolverare. 🙂

Le manopole in amore.

Tristezza? Dipende, Mini, da come vedi le cose, e/o quando le vedi. Amare e desiderare una donna o un uomo (come nel mio caso) non c’è nessuna differenza a livello sentimentale, e nei casini per giungere al completamento del desiderio, siamo esattamente nelle peste come gli etero. Quindi, anch’io mi sono ritrovato a dire: che tristezza! Adesso che sono in età di consuntivi, però, mi dico che non è stato così, o almeno, non prevalentemente così. Lo dicevo così, nel momento in cui, pur conoscendo il mio essere di “trasmettitore”, non conoscevo la mia effettiva banda d’onda.
Chiaro, quindi, che ogni mia trasmissione finiva coll’essere disturbata o da altre trasmissioni, o da del rumore di fondo. Una volta regolate le manopole, non è più successo. Il problema, quindi, non e’ nell’essere uomo o donna, ma nello studiare il giusto uso delle manopole. E’ chiaro, che ci fa, sbaglia! E’ anche chiaro, pero’, che chi fa, impara. 🙂

"Uomini che odiano le donne".

A mio conoscere, un uomo odia una donna, quando si trova di fronte ad una femmina che lacera degli schemi identitari, vuoi appartenenti alla cultura maschile, vuoi appartenenti al dato maschio, vuoi precedentemente costituiti dalla comune ricerca (e ottenimento) di quell’amalgama di similari informazioni ed intenti che chiamiamo coppia, e che per delle comuni intenzioni (in molti casi pie) dovrebbero diventare “un unica carne”. La dove non lo diventano in pieno, “un unica carne”, comunque, sono carni analoghe tanto quanto hanno saputo e/o potuto diventarlo. Un qualsiasi fatto che ponga separazione fra le due carni, e/o un qualsiasi fatto ribalti i ruoli che la coppia si era data, è uno strappo nella tela (mentale e sentimentale) che la coppia aveva ordito. Può giungere, quello strappo, a distruggere tutto il quadro in cui la coppia aveva dipinto la propria storia; strappo, forse superabile nel caso di dipinto appena iniziato, ma, anche insuperabile, per chi, in quel dipinto, aveva fondato il senso primo ed ultimo della propria vita; e se è stata la donna a vedersi divellere quel senso, allora vi sono donne che odiano gli uomini.

Così parlò ZARATHUSTRA.

Sì, c’è molto di vero in quello che dice ZARATHUSTRA; ed è frutto, il suo dire, dell’amarezza di chi ha riconosciuto che il suo amore per la vita è stato parassitato ( ma in amore potremmo dirci tutti dei parassiti – parassitati ) ad esclusivo uso del dato parassita, non, come si propone la filosofia e/o il dato filosofo, per lo scopo di comunicare alla vita ( il Tutto dal suo principio ) il suo stesso sentimento di vita. Non conosco nulla di questo filosofo, pertanto, non sono in grado di affermare e ne di smentire un suo eventuale fiancheggiamento ideologico del nazismo.
Mi viene di pensare, però, che possa esser stato manipolato per quell’uso. Non sono in grado di sapere se il NIETZSCHE si sia opposto o se l’abbia accettato. Da adulti e/o da vecchi si diventa conservatori. La dove si trova un qualsiasi potere che rende più potente l’ideologia conservatrive del dato vecchio (grande o minimo che sia) direi, allora, che vi è inevitabile connubio. Incasto, in genere. Aggiungo in fine, che per me, vita, è stato della relazione di corrispondenza in tutti e fra tutti gli stati.

…………………………………. stati della vita

Per le finalità della vita, quindi, non vi è chi può dirsi di maggior stato, se non cadendo in presunzione quando non in vanità; una caduta non esclude l’altra; ed è questo, l’errore, (umano e filosofico) che a mio avviso ha commesso il ZARATHUSTRA, e/o se vuoi, il NIETZSCHE.

Indovina, indovinello: quante birre ha bevuto Obama?

indovina indovinello

Fionha dice 3, e spera che non abbia esagerato. 😉 😉 Helios dice tante, e si domanda perché continuo a ricordargli la sbronzetta. :>> Evidentemente, ci legge relazione simbolica fra la presidenza dei suoi post e quella americana. :)) Analizziamo la faccenda!
Per come l’ho ricomposta, Obama ha bevuto una birra. Anzi, ha sorseggiato, una birra. Sembra che ne abbia bevute tre, perché le immagini edite in Repubblica non sono poste in continuità: cosa che ho fatto io. L’idea di vedersi servire una birra mica gli deve essere piaciuta più di tanto per non dire affatto, fra l’altro. Guardate la sua faccia nella prima immagine: ha la muscolatura della mascella contratta, e l’espressione, che se non è da incazzato, poco ci manca. Naturalmente, mica poteva fare una piazzata in pubblico, così, non gli è restato che bene l’amaro calice. :>> Nelle altre immagini, notate i tre livelli del liquido: corrispondono a tre sorsate. Notate il livello del liquido nel bicchiere che è in mano al giovane che gli è accanto: è ancora fermo alla terza sorsata. Il che vuol dire che l’Obama gli ha passato il suo bicchiere. Con il suggerimento di farlo sparire, penso; ed infatti non si vede più.
Le scelte o le non scelte di un politico, inevitabilmente, influiccono il mercato, quanto le abitudini sanitarie giusto per dirne solo un’altra. Un presidente che fuma, ad esempio, da un lato favorisce le non so quante Sorelle del Tabacco 🙂 e dall’altro vanifica le campagne contro il fumo. Non per questo non può fumare, ovviamente, ma si terrà abbligato (pranzi e/o cene ufficiali a parte) a non farlo in pubblico. Fatti i debiti adattamenti, così per l’alcol. Certamente, l’Obama avrebbe potuto rifiutarla, ma si sarebbe dimostrato scortese, sia contro la persona che gliel’ha dato, che come immagine. Naturalmente, non sono in grado di sapere se Repubblica si sia resa conto di quanto rilievo per come ha messo le foto, né se l’abbia fatto per casualità o per volontà di discredito. Non penso, però, a quest’ultima ipotesi. Certo è, che chi gli ha messo sotto mano quel bicchiere, o è stato un idiota, o è stato un leggero, o è stato un :>