"Antonello: l’importante, é che tu sia infelice."

Antonello Venditti è un autore che non ho mai particolarmente seguito: uno dei miei tanti errori, scopro. Nella sua biografia, il Venditti dice del rapporto con sua madre: a più livelli castrante. Racconta anche, come sia rinato dalle castrazioni che inibivano il suo diritto alla felicità, e che è proprio a sua madre che deve quella riuscita. Non tanto perché fosse il chiaro proposito di quella donna, ma proprio perché, la negazione della felicità è stata la cartina di tornasole che per confronto gli ha fatto capire cos’è e com’è la felicità. Per quella nolente lezione ora l’ama come non l’ha amata sino a che era in vita. Lezione molto tortuosa, è vero. Un po’ mi ricorda la mia: ho riconosciuto la strada del mio bene, proprio perché una vita matrigna (credevo) mi ha messo in quella del non bene.

asterisco

afinedue