L’arresto dei superlatitanti. Sono risposta a calunnie, dice il Premier.

Dipende, signor Berlusconi, dipende. Se sono solamente nemici dello Stato, è indubbiamente vero. Diversamente, se sono amici che la sua opera di Governante potrebbe aver reso suoi nemici, non è necessariamente vero. L’opera di decapitazione della mafia permessa da questi arresti, è un’indubbia messa in debolezza dell’attuale potere mafioso, ma la mafia è un’idra. Tagliata una testa, anche se non immediatamente potente come la tagliata, ne spunta un’altra. Il che, ammesso come vero quanto si sta leggendo sul suo presunto rapporto con i mafiosi, la pone, almeno per il momento, in una fase di sicurezza. Dico, almeno per il momento, perché la presunta messa in sicurezza della sua persona attuata per mezzo degli arresti, può indurre al pentitismo delle figure mafiose di maggior spicco. A proposito delle figure mafiose arrestate.
Se non appartengono al ramo mafioso di chi la sta accusando, ci sono altre verosimile ipotesi:
* quegli arresti sono un voto di scambio con quelli che l’avrebbero favorita;
* favoriscono l’espansione territoriale – delinquenziale – politica – terroristica – di quelli che l’avrebbero favorita;
* pertanto, sedano ogni futura rivalsa del ramo mafioso che la sta accusando;
* la sedazione permetterà di bruciare le accuse del pentito;
* il pentito giudiziariamente bruciato, le permetterà di dire: avete visto? Sono i soliti magistrati comunisti! Staremo a vedere. Staremo a vedere anche per quanto riguarda le affermazioni del signor La Russa, deboluccio in memoria, direi, perché, come dovrebbe essere ormai noto ad ogni potere, una volta corre il cane, e una volta corre la lepre. La Storia ci dirà sia la direzione del cane che quella della lepre, e ci dirà quanto ha corso il cane, e quanto ha corso la lepre. Nel frattempo, la sconsiglierei di ricorrere a polpette avvelenate. Vuoi perché potrebbe uccidere il cane, vuoi perché non è scritto da nessuna parte che il suo pensiero politico sia solamente erbivoro.

afinedue