Bertoldo: quando un nome non è un destino.

Dice il vescovo di Foligno: se una donna cammina in modo sensuale o provocatorio, qualche responsabilità nell’evento ce l’ha perché anche indurre in tentazione é peccato. Dunque una donna che camminando in modo procace suscita reazioni eccessive o violente, pecca in tentazione.

Pare impossibile che ci si ritrovi a dover contestare (ancora!) delle baggianate ideologiche di non si sa quanti secoli fa; e non mi si venga a dire che sono delle ragionate convinzioni pastorali! Queste sono solamente le indiscriminate bastonate che si danno alle pecore per non farle uscire dal capitale cammino di proprietà del pastore; e non mi si venga a dire che c’è ragionata sufficienza nelle parole del vescovo (il minuscolo è voluto) perché è come se dicesse che se gli ebrei  non avessero sedotto Hitler con l’idea che fossero un potere economico e sociale, non vi sarebbero stati i campi di sterminio;

é come dicesse, inoltre, che se papa Pacelli ha taciuto, la colpa è dei cristiani;

é come dicesse, che non è colpa delle antenne vaticane se chi abita dove le hanno collocate subisce tumori e malformazioni: è colpa di quelli che non se ne vanno;

è come dicesse, che non è colpa dei ladri se rubano, è colpa delle merci che affascinano;

è come dicesse, che non è colpa degli onorevoli se si vendono come puttane. La colpa è dei soldi.

è come dicesse, che se il potere ecclesiale ha medicalmente torturato un papa, quasi sino all’orlo della cassa, la colpa è delle buone intenzioni.

afinedue

Alla cortese attenzione Dalai Lama

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Reincarnazione: ritorno di uno spirito nello Spirito, o ritorno di uno spirito ancora suo spirito? Dipende dallo stato di spirito di uno spirito. Gioco di parole, mi si dirà! Mica tanto.

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Spirito è ciò che anima. Anima è ciò che si anima.

Ciò che si anima è vita.

Lo Spirito è l’anima della vita.

 Spirit is what animates. Soul is that which comes to life.

What is life comes alive.

The Spirit is the soul of life.

(Traduzione Google)

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Lo Spirito è la forza della vita che ha originato il suo principio: la vita. La vita, quindi, è continua manifestazione della sua forza.

Vita, è stato di infiniti stati della relazione di corrispondenza fra i suoi stati. Al principio, Natura (comunque formata) come suo corpo, Cultura (comunque saputa, come sua mente) Spirito (comunque agito) come sua forza.

Gli stessi stati di principio del Principio della vita (comunque lo si chiami) com_formano la vita a sua somiglianza, cioè, la nostra. Differenzia lo stato del Principio dal nostro, non una diversa quantità di stati, ma solo lo stato degli stati: supremi quelli del Principio, a quelli somiglianti, i nostri stati.

Essendo la vita,  lo stato di  corrispondenza fra gli stati; essendo la non corrispondenza uno stato di vita scisso nella sua unità, ed essendo questa scissione un dolore, ne consegue che la relazione di vita fra spirito umano ed umano, come fra spirito disincarnato e spirito disincarnato, come fra spirito umano e spirito disincarnato (o l’opposto) non può avvenire che fra spiriti di pari forza.

Indipendentemente da dove avvenga (o quanto si vuole che avvenga) quanto attendibilmente vera può essere la ricerca di un incarnato da altro spirito? Per quanto premesso, non quanto basta per affermare, totale, una reincarnazione. Al più, si potrà parlare di reincarnazione parziale. Con ciò intendendo, una reincarnazione di particolarità fisiche, culturali, o spirituali, di un dato reincarnante.

Vedano gli interessati se ciò può bastare ai loro scopi. Vorrei invitarli, però, ad alzare lo sguardo dal particolare spirito (forza di una vita) per rivolgersi all’universale forza della vita: lo Spirito.

Siamo vicini o lontani dallo Spirito della vita, in ragione dello stato di vita del nostro spirito. Così, ammesso nello Spirito un valore 100 (tanto per ragionare) uno spirito gli sarà vicino se di misura 90, o lontano se di misura 9.

La verità dello Spirito è detta dallo stato di pace; è detta dallo stato di pace, perché, pace, è cessazione di ogni dissidio. Alla cessazione del dissidio subentra il silenzio.

Perché cessazione di ogni dissidio, il silenzio è il luogo della Verità. E’ un luogo che non possiamo sapere, tuttavia, lo possiamo sentire. Lo possiamo, tanto quanto siamo in grado di porre pace in noi ed in altri e/o da noi.

Ora, la ricerca di una più elevata reincarnazione dove dovrebbe dirigersi con più certa verità? Ancora verso uno spirito ex umano (per quanto elevato, ammesso che lo si possa sapere) o verso lo Spirito?

Se verso uno spirito, si continuerà disquisire sul vero luogo di nascita, o se veri i ricordi o le caratteristiche di un dato Lama (ecc, ecc,) in un tira e molla che non può non prostituire ogni spirituale intento. Si veda la contesa sul prossimo reincarnato che finirà per lacerare anche il Tibet storico.

Il luogo è molto più certo, invece, se dirigiamo la ricerca verso lo Spirito. Si è incarnato come vita, infatti,  e come vita, continua a farlo ovunque c’é vita: in Tibet, in Cina, o qui, in me, seduto su una poltrona dal bel colore cardinalizio!

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poltronaconsaluti

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Il mondo non da problemi mi dice l’amico tossico, e se hai problemi è perché te ne fai tu.

Accolgo la sentenza di chi non ha e non si fa problemi se non altro perché se li seda quotidianamente. Diversamente da lui, io li sedo isolandomi, come chi si isola in un proprio convento o in un proprio convenuto

Non so se si possa dire bello il periodo della pensione in quanto stacco dal mondo, ma per me lo è. Dal mio punto di vista, infatti, pensione, è il certificato medico che mi conferma l’avvenuta guarigione dalle infezioni sociali per conflitti; è ciò che mi permette di uscire dall’ammalatorio dove sinora sono stato ricoverato; e per un cosiddetto vivere dovrei rientrare? Perché mai? Per infettarmi ancora con le follie del mondo? Ma neanche per idea!

afinedue